“Pioli 5, non ti riconosco!”: il giornalista e il padrone perduto

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Nuovo pagellone del giornalista: con Pioli è severo! Magia e padrone perso, figurine inutili e mancata simbiosi: “Fatico a riconoscerlo!”

Nella sua consueta rubrica per TMW Radio “Penna e Calamai”, il giornalista Luca Calamai ha dato le sue pagelle sulla decima giornata di Serie A: sotto esame Stefano Pioli, il mondo Inter, Claudio Ranieri e molti altri. Il voto più basso in assoluto va proprio all’allenatore del Milan, colpevole di una rimonta da 2-0 a 2-2 contro il Napoli. Di seguito, tutti i giudizi.

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Da Immobile all’Atalanta

Calamai comincia dalla sfida della Lazio, che lunedì ha vinto l’importante sfida contro la Fiorentina grazie alla rete di Ciro Immobile, su calcio di rigore, all’ultimo minuto. Le pagelle proseguono con un altro attaccante della Nazionale, Gianluca Scamacca:

“8 a Immobile, perché mi è piaciuto dal primo all’ultimo minuto. È l’attaccante più prolifico degli ultimi anni in Italia, determinante per la Lazio. È un giocatore che inizia con la Fiorentina in panchina, la reazione di fronte a una bocciatura può essere fastidio, noia, ma lui in panchina era partecipe come non mai. Poi viene messo nel finale e gioca con l’entusiasmo di un ragazzo all’esordio. E poi trasforma il rigore con la sua classe. Solo complimenti per lui, il calcio italiano ha bisogno di più esempi come il so. Non so se rimarrà alla Lazio, magari andrà in Arabia, ma dà una lezione di come si deve essere professionisti nel mondo del calcio. 7 a Scamacca, due reti importanti a Empoli. Abbiamo bisogno di ritrovare la Nazionale agli Europei e serve un centravanti, e Scamacca ha i numeri e la qualità per prendersi questo ruolo. Qualità e tecnica ce l’ha, deve calarsi nella realtà di attaccante di riferimento del calcio italiano”.

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Pioli, l’Inter e Allegri

Occhi sul tecnico rossonero e i cugini nerazzurri:

“Pioli 5, è in difficoltà. Fatico a riconoscere l’uomo che conosco. Ha perso la magia, non riesce più ad avere l’intuizione giusta. Uno dei grandi punti di forza è stato quello di essere in simbiosi col suo gruppo di lavoro, cosa che non è successo contro il Napoli. Pioli non è più padrone del Milan. Sento parlare di Ibra, ma non servono figurine. Servono delle figure importanti in società. 7 al mondo Inter, a come vengono assorbiti due brutti passi falsi con Sassuolo e Bologna, perché c’è un management che sa come vivere queste situazioni. 7 ad Allegri, i livornesi sono furbi. È molto teatrale ma c’è una strategia dietro. Fa qualcosa che non è nella sua prassi, perché lo fa? Oggi ha capito che questa Juventus ha bisogno di un riferimento ed è lui. Fa questo perché ha capito che non ci sono leader in campo, lo è lui dalla panchina. 10 a Ranieri, andrebbe clonato. È l’essenza della competenza, della signorilità. Non è facile lavorare nel Cagliari, la rimonta col Frosinone è tutto Ranieri. Mette tutti in condizione di essere al meglio mentalmente”.

“PIOLI 7, INZAGHI 5! SACCHI, VOTO BASSO…”: IL PAGELLONE DEL GIORNALISTA

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