Zazzaroni: “Milan, dovevi lavorare sul 5° posto! Io capisco Pioli”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Dove iniziano le colpe di Pioli e dove quelle della società per questa crisi del Milan? Zazzaroni torna sul mercato estivo

Il Milan di Stefano Pioli nelle ultime 10 partite di campionato ha totalizzato 17 punti su 30 disponibili, ne ha vinte solo la metà ed è reduce da una brutta sconfitta a Bergamo contro l’Atalanta. Il periodo, e più largamente la stagione considerando anche il momentaneo quarto posto in Champions League, per i rossoneri non è dei migliori. In molti, però, non additano le colpe all’allenatore rossonero, guardando più che altro al calciomercato dell’estate e alle figure extra campo. Tra questi, insieme a Riccardo Trevisani ha parlato a “Pressing” anche Ivan Zazzaroni. Di seguito, la sua riflessione a tutto tondo sul Milan e Pioli ai microfoni di Mediaset.

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Il mercato

La riflessione del direttore del Corriere dello Sport parte così:

“Questa è una squadra che è arrivata quinta lo scorso anno, che ha cambiato tanto con uno scout e non con un direttore sportivo, e ha comprato giocatori da affermare o da rilanciare. Quindi probabilmente, l’abbiamo detto tante volte, se avesse lavorato sul quinto posto con due o tre giocatori molto forti, spendendo i famosi 130 o 140 milioni, oggi avrebbe una classifica diversa. È terzo, non ancora messo male, ma ogni partita diventa un esame: è questa la cosa complessa”.

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La comunicazione di Pioli

Poi, Zazzaroni si sofferma sulle dichiarazioni di Stefano Pioli e le parole nel post Atalanta-Milan:

“In un momento di poca serenità, se vai a Bergamo, dove rischi di perdere e perdi al 95esimo su un colpo di tacco… Capisco anche Pioli che dice di un pareggio che sarebbe stato soddisfacente. Sei andato sotto una, due volte, e in questo momento il punto a Bergamo poteva andare bene. Da oggi in avanti, ogni partita per Pioli è un ostacolo, non dico insormontabile, ma complessissimo. Con una squadra che si sta formando. Poi manca Leao, devono cercare un attaccante perché Okafor si è rotto e Jovic non convince… Hanno preso una serie di giocatori che sono tutti bravi, per carità. Però nessuna stella, nessuno è di livello altissimo”.

A proposito dell’assenza dell’esterno portoghese, è di oggi la notizia che partirà per Newcastle. Resta da capire se mercoledì giocherà titolare o partirà dalla panchina.

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