Milan, Trevistani: “No al Pioli out! Dal mercato è arrivato solo un grande giocatore…”

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Giacomo Mirandola
Residente in un paesino in provincia di Novara, nasce a Gallarate il 21 dicembre 1998, poche ore dopo Kylian Mbappé, con cui condivide la passione ma non il talento. Diplomato al liceo scientifico e laureato in Scienze della Comunicazione, la sua vita, alla costante ricerca di emozioni, lo ha portato a conoscere e ad appassionarsi a quasi tutti gli sport praticati sul pianeta. Giornalista, speaker e audiodescrittore all'occorrenza, fa questo lavoro per esigenza, non per scelta. Un solo obiettivo: trasmettere agli altri anche solo un parte delle emozioni che lo sport gli sa regalare ogni giorno.

Le parole del giornalista e telecronista Riccardo Trevisani sul Milan di Pioli dopo la nettissima sconfitta nel derby contro l’Inter

Nettissima sconfitta per il Milan di Stefano Pioli nel derby contro l’Inter. Il 5-1 con cui si sono imposti i nerazzurri ha scatenato moltissime reazioni da parte di giornalisti, ex calciatori e addetti ai lavori. Intervenuto ai microfoni di Cronache di Spogliatoio, il giornalista, opinionista e telecronista Riccardo Trevisani ha commentato la netta sconfitta e il momento del Milan di Pioli.

“Curioso di vedere la reazione del Milan. Turnover? Pioli vuole cambiare…”

“Commenterò Milan-Newcastle e sono molto curioso di vedere la reazione dei rossoneri. Voglio sapere come sarà il Milan nelle difficoltà senza Maldini, Massara, Ibrahimovic e Tonali. È un tema per il quale ho preso grandi insulti perché scherzavo su tute queste assenze e sull’algoritmo. E tutti a dirmi ‘Hai visto l’algoritmo? Ha preso un sacco di grandi giocatori’. Grandi giocatori? Parliamone… Il Milan ha preso una sacco di giocatori, ma di grandi giocatori non ce ne sono una sacco. Secondo me Chukwueze è stato strapagato, Okafor non ha un ruolo nel Milan (essendo la riserva di Leao non gioca mai quindi non ha un ruolo, tant’è che ci hanno provato per Taremi e poi hanno preso Jovic perché volevano un centravanti che non era Okafor), Loftus-Cheek e Pulisic sono due eccellenti giocatori ma molto discontinui. Per me il Milan a parte Reijnders non ha perso grandi giocatori, ha preso ottimi o buoni giocatori”.

“Panchina per Reijnders? Pioli ha fatto un colloquio con i giornalisti parlando principlamente di tattica. Alla mia domanda ha detto che anzichè fare 9 cambi in una volta come lo scorso anno (non lo ha definito un errore ma era sottinteso), quest’anno vuole cercare di fare due o tre cambi la volta per evitare di sconquassare la squadra, e mi sembra una cosa logica. Poi io continuo a ripetere che giocatori tipo Mbappé di turnover non ne fanno. Per me i due tre da far riposare ogni tanto devono essere Giroud, Krunic, Kjaer… Quelli anzianotti per intenderci. Theo Hernandez per esempio non deve fare panchina mai”.

“Cambiare Pioli sarebbe un errore, ma gli americani…”

“Se punto su Pioli e gli compro tutti questi giocatori non è ridicolo mandarlo via dopo 4 partite? Metto un però: se c’è qualcuno che può estemporaneizzare questa cosa e sbagliarla sono i pensieri americani. L’americano è scenografico, clamoroso, pacchiano per sua natura: e non parlo di Cardinale ma proprio di tutti gli americani. Per me possono fare questo sbaglio se presi dal sentiment. Puntare sul fatto che tutti dicono Pioli out e farsi condizionare a cambiarlo. Se c’è un errore che il Milan può fare adesso per me è cambaire Pioli. Io non lo cambierei mai. Il Milan non deve farsi prendere dal panico e rivoluzionare tutto. Ad oggi la proiezione del Milan in campionato è di 85 punti a fine stagione. Serve stare calmi. Se il Milan fa 85 punti a fine stagione ha fatto un grande campionato. Arriverebbe di sicuro nelle 4 e potrebbero anche bastare per vincere. Magari arriverebbe a -15 dalla vetta se qualcuno ne fa 100, ma se tu a inizio anno prendi ogni squadra che lotta per la Champions e gli dici che faranno 85 punti firmano tutti con il sangue, e hanno assolutamente ragione”.

“Ibrahimovic? È andato a fare una coccola ad un ambiente che conosce e che ha visto in difficoltà dopo il derby. La trovo una cosa anche carina da parte sua. L’importante è che non vada a fare ombra o a creare imbarazzo all’allenatore. Per il resto non ci vedo nulla di male. La sua perdita in primis, con anche quella di Tonali, Maldini e Massara sono perdite umanamente gravi. La personalità non si compra. Adli, ad esempio, è un bravo ragazzo che sta studiando per giocare da vertice basso. Lui però non ha quella personalità, ad esempio”.

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