Gazzetta – 3 motivi per cui il Milan di Pioli può vincere lo Scudetto

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Andrea Roderi
Studente universitario, appassionato di radio, podcast e Milan. Aspirante giornalista professionista.

Per Pioli si apre un mese complicatissimo, tra sfide di Champions e scontri diretti in Campionato: rimanere in scia con l’Inter è tassativo, ma il Milan può credere nello Scudetto

A partire dalla trasferta a Cagliari, comincia per il Milan un mese difficilissimo, quasi proibitivo. In appena quaranta giorni, gli uomini di Pioli dovranno affrontare (tra le altre) Lazio, Borussia Dortmund, Juventus, Psg e Napoli. Secondo l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, rimanere attaccati in classifica all’Inter (che ha certamente un calendario più semplice) appare complesso, ma non impossibile. Il Milan crede nello Scudetto, ed ecco le principali ragioni.

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Pioli, il Milan e i suoi leader

Innanzitutto, i leader. Oltre a Pioli, ancora saldo in panchina nonostante i forti malumori post sconfitta nel derby, il Milan potrà contare sui principali componenti della rosa, molti dei quali recuperati dopo vari infortuni muscolari. Theo Hernandez, che dovrebbe tornare a disposizione proprio domani, contro il Cagliari, è pronto a riprendersi la sua fascia e la sua centralità nel gioco rossonero. Anche Mike Maignan, che, sempre secondo la Gazzetta può essere considerato il giocatore più forte del Milan, dovrebbe essersi ristabilito (ma è plausibile che Pioli preferisca attendere ancora un turno, prima di schierarlo, per evitare ricadute). Infine, naturalmente, Rafa Leao: “Il gruppo sa che l’errore di un compagno è l’errore di tutti”. Parole di Pioli, il messaggio è chiaro: quel tacco contro il Newcastle appartiene ormai al passato, tutta la squadra si è compattata attorno al fuoriclasse portoghese che è già tornato decisivo contro l’Hellas. Insomma, se una prima ragione per credere nello Scudetto sono i leader, le individualità del Milan, una seconda può essere vista in un gruppo compatto e coeso, anche in periodi difficili, sotto la guida di Stefano Pioli.

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La difesa del Milan

“Mai viste squadre che prendono tanti gol in lotta per lo Scudetto”. Lo ricorda ancora una volta la Gazzetta di oggi, ed effettivamente non ci sentiamo di darle torto. Il pesante 5-1 rimediato contro l’Inter poco più di una settimana fa appare quindi come un campanello d’allarme non trascurabile, a cui però si è già posto, almeno in parte, rimedio. Nelle due partite successive, contro Newcastle e Verona, il Milan di Pioli è riuscito a mantenere la propria porta inviolata (Sportiello, che le ha giocate entrambe, è ancora imbattuto). Con l’assenza di Krunic, autentico equilibratore di centrocampo e fedelissimo di mister Pioli, il Milan sarà impegnato nell’ardua sfida di confermare questa solidità pur schierando interpreti prevalentemente offensivi (Reijnders e Loftus-Cheek su tutti). Una chiave potrebbe essere l’impiego di Musah da mezzala: un vero e proprio motorino di centrocampo a protezione della coppia Tomori-Thiaw. Il terzo motivo per cui sperare nella seconda stella è, quindi, proprio la solidità difensiva: proprio quella che il Milan aveva mostrato nella seconda parte della stagione 2021-2022 e che Pioli è chiamato a rispolverare.

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