“Quello del Milan è un 3-2-4-1!”: gli schemi di Pioli analizzati al club

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Piero Mantegazza
Nato in provincia di Como nel 2000, laureato in Economia dei beni culturali e dello spettacolo. Ho mosso i primi passi nel giornalismo a “La Provincia di Como” per poi passare a Radio Rossonera. Raccontare lo sport è la mia passione: calcio e tennis non devono mai mancare. Fin da bambino il focus è il Milan, che è come una seconda famiglia. Innamorato delle bandiere e delle loro ineguagliabili storie, ormai sempre più in via d’estinzione

A Pioli piace provare schemi diversi e trovare nuove soluzioni: Caressa, Bergomi e Marchegiani analizzano il gioco del Milan

Il Milan vince contro il Monza cambiando l’impianto di gioco e le posizioni di alcuni interpreti: a Sky Calcio Club studiano le mosse di Stefano Pioli. Il tecnico rossonero applica una rotazione continua dei suoi giocatori: Caressa, Bergomi e Marchegiani ne discutono.

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Le soluzioni del Milan

Caressa: “Beppe tu hai detto una cosa importante, domenica hai detto “il Milan è una squadra che quando sembra essere sull’orlo di una crisi profonda, ha un guizzo” e infatti in Champions ha vinto contro il Newcastle e si è qualificato in Europa League e invece in campionato ha vinto anche con dei cambi tattici importanti: per esempio, la posizione di Theo che ieri ha giocato laterale secondo me non era facilissimo metterla in campo bene. All’inizio era a 3, Theo giocava a sinistra, poi c’era un giocatore davanti alla difesa e c’erano quasi 4 “incursori” dietro la punta (che era Giroud), ad un certo punto Theo addirittura ha fatto l’interno, cioè ha fatto la mezzala di inserimento”.

Bergomi: “Qua Fabio lo vediamo bene: 3 dietro, i centrocampisti che sono Florenzi e Reijnders, Theo Hernandez dentro al campo, se vogliamo parlare di numeri perchè poi agli appassionati piace. Era un 3-2-4-1”.

Caressa: “Che poi è il 3-3-3-1 del vecchio Ajax”.

La caratteristica di Pioli

Marchegiani: “Poi le posizioni variano e questa secondo me è la vera caratteristica del Milan cioè la ricerca di Pioli di andare a cambiare costantemente le posizioni dei giocatori in campo anche in base a alle caratteristiche degli avversari, in base a dove Theo con le sue caratteristiche può mettere maggiormente in difficoltà la difesa avversaria. Però mettere Pobega nei 3 difensori centrali, lui ha anche spiegato il perché l’ha fatto, voleva proteggere Kjaer che rientrava da un infortunio, quella m’è sembrata una bella intuizione

Bergomi: “Dipende cosa vai ad affrontare, perché se Theo è dentro al campo Leao deve fare tutta fascia, che non te la farà mai, però può rientrare fino alla metà campo però bisogna stare attenti in base anche all’avversario. Perché dico sempre che il Milan è una squadra che può fare filotto? Perché è una squadra giovane, che ha gamba con o senza Leao, se recupera tutti i giocatori ha anche lei una rosa molto profonda. Io mi fermo anche solo sugli attaccanti: io parlo al completo”.

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