Barzagli: “Scudetto? Pioli fa nascondino! Il Milan mi sorprende”

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Continua il dibattito sulla favorita per lo scudetto: se Pioli ha indicato la Juventus per via delle Coppe, Barzagli rimbalza la pressione all’allenatore del Milan

Il dibattito sulla favorita per la Serie A e lo scudetto è ancora acceso: dopo che l’allenatore del Milan Stefano Pioli ha indicato la Juventus per la mancanza degli impegni europei, sono arrivate tante risposte dal mondo del pallone. Intervistato dall’edizione di oggi della Gazzetta dello Sport, l’ex difensore bianconero Andrea Barzagli ha parlato proprio di Serie A, di scudetto e di quella che è la favorita per la vittoria finale: l’Inter di Inzaghi, il Milan di Pioli, il Napoli di Garcia o la Juventus?

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La Juventus, gli impegni di Coppa, Pioli e lo Scudetto

«Sicuramente le partite europee, sempre affascinanti da giocare, portano via energie fisiche e nervose. Che tolgano anche punti è probabile, ma non certo: dipende pure dalla forza della squadra. Juventus favorita? Stanno giocando tutti a nascondino… Quella di Allegri e Pioli è pura strategia, si rimbalzano la pressione a vicenda. La Juventus non è la favorita, ma ha una squadra con tanti nazionali e deve pensare di poter fare un grande campionato. Detto questo, almeno a livello di rosa, le milanesi e il Napoli hanno qualcosa in più. I nerazzurri sono più consapevoli dopo la finale di Istanbul. Il Milan mi sta sorprendendo in positivo e il Napoli, se torna a carburare come un tempo, ha talento».

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Il derby della Mole e la “vera Juventus”

«Le assenze di Chiesa e Vlahovic tolgono molto alla Juventus. Ma il pregio più grande di Allegri è quello di restare sempre positivo, soprattutto nelle difficoltà, e questo spesso fa la differenza. Allegri perde i due attaccanti più forti e prolifici, ma avrà comunque Milik e Kean, esperti e affidabili. E poi c’è il giovane Yildiz, che può diventare la sorpresa. Peccato per lo stop in allenamento di Chiesa. All’inizio ero dubbioso sul suo accentramento, però si sta rivelando una scelta strategica. Da punta nel 3-5-2, è anche sollevato da compiti difensivi, è più libero. Avrebbe fatto parecchio comodo contro il Toro. Anche se spesso gli uomini derby sono degli insospettabili».

«Qual è la vera Juventus? A me è piaciuta quella di Udine nel primo tempo e pure con la Lazio: più aggressiva, offensiva e “alta”. Ma non ho capito se sia quella reale o una eccezione. Probabilmente la verità sta a metà: in questo momento la Juventus è ancora un ibrido. Un punto a Bergamo non è mai un brutto risultato. Però, al di là delle assenze di Vlahovic e Milik, è troppo poco quello che ha prodotto: sembrava la Juve dello scorso anno…».

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