Milan, Condò: “Il mio sassolino pro Pioli può diventare un masso” (ESCLUSIVA)

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

La bilancia di Stefano Pioli sulla panchina del Milan secondo Paolo Condò

Intervenuto ai nostri microfoni non solo per precisare la provocazione su Francesco Camarda, Paolo Condò tratta anche il tema Stefano Pioli e il suo futuro al Milan. Prima, però, spazio a un parere sui quarti di finale di Europa League tra i rossoneri e la Roma.

L’euroderby italiano

MILAN-ROMA – “Si affrontano due delle quattro o cinque squadre che in Italia in questo momento sono più belle e interessanti da vedere. La Roma non ha perso quell’anima da fil di ferro che nelle coppe nelle ultime due stagioni le aveva dato Mourinho. Non è soltanto una squadra che ha migliorato molto il suo gioco con De Rossi, ma non ha perso le caratteristiche di tignosità, grinta e forza morale che aveva precedentemente. Secondo me la Roma è inferiore al Milan, ma questo è l’aspetto a cui il Milan dovrà fare più attenzione. I rossoneri negli ultimi due mesi hanno trovato una propria velocità di crociera, come la chiamo io. Alcuni dei suoi equivoci sono andati a buon fine: Leao su tutti, che adesso è sempre il migliore in campo. Al Milan alcune cose riescono facili in questo momento. Attenzione che la partita con la Roma non sarà più in pianura o in discesa come le ultime che abbiamo visto. Ci saranno delle asperità, quindi bisognerà saper soffrire in certi momenti”.

La bilancia di Pioli

Cosa sta pesando sul piatto di pro e contro per far sì che sia in sospeso?

“Sul piatto del ‘meno’ è facile: i 5 derby persi. Per quanto la rivalità milanese non sia accesa e violenta come quella romana, è chiaro che i tifosi del Milan questa serie non è andata giù. È anche il motivo per cui, secondo me, sarà importantissimo quello del 22 aprile. Interrompere quella dinamica potrebbe avere effetti sui partiti pro e contro Pioli, che si fronteggiano. Il pro di Pioli è molto semplice: sono 5 anni che fa bene. Ha portato la squadra prima a credere in se stessa, poi ha portato uno Scudetto decisamente inatteso. In una stagione molto sfigata in campionato ha portato una semifinale di Champions League, che non è stata apprezzata perché sei uscito con l’Inter. Ma se fossi uscito col Manchester City sarebbe stato un grandissimo risultato.

Quest’anno lo divido in due parti: nella prima parte la rosa ti è stata completamente cambiata e la devi gestire, mentre nella seconda raccogli risultati. C’è poco da fare: oggi il Milan è molto vicino all’Inter in questo momento. Il mio sassolino va verso i pro, ma va tenuto conto anche del parere del tifoso viscerale per cui il derby è la partita più importante dell’anno. Il mio sassolino, però, diventerebbe un masso se vincesse il prossimo derby”.

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