«Pioli, il saggio obietta ma non dice bene»: Pedullà e l’«ecatombe» Milan

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Continuano le critiche nei confronti di Pioli del suo Milan: si va verso “una velocità di crociera figlia della mediocrità”?

Fuori dalla Champions League, a 11 punti dall’Inter in Serie A e con quota 30 infortuni raggiunta, il Milan e Stefano Pioli sono nel mirino della critica negli ultimi giorni. In un editoriale sul portale web dell’emittente Sportitalia, Alfredo Pedullà non si è risparmiato sulla difficile situazione che sta vivendo il club di via Aldo Rossi. Dalle colpe di Pioli a quelle della società, il Milan rischia “una velocità di crociera figlia della mediocrità“.

“Velocità di crociera figlia della mediocrità”

Di seguito, l’analisi del giornalista tra infortuni, scelte di allenatore e società e, da esperto, calciomercato:

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“Quella del Milan è un’ecatombe. Ovviamente non ci riferiamo ai risultati, già poco soddisfacenti, annessa l’eliminazione dalla Champions all’interno di un girone sopravvalutato come se le rivali fossero tutte Real e City. Il riferimento all’ecatombe chiama in causa gli infortuni, un disastro assoluto. Trenta ko in cinque mesi sono una roba da record mondiale assoluto. Se fossero trenta all’interno di una stagione, sarebbe già un disastro. Figuriamoci trenta in cinque mesi. Il problema vero è che nessuno spiega, come se tutto fosse normale. In pratica l’AD dell’azienda tal dei tali porta due collaboratori di fiducia che fanno disastri e poi non ne risponde. Il discorso equivale a Pioli che dice “non me lo so spiegare” quando, come minimo, avrebbe dovuto portare discorsi molto più logici e concreti. Normale che il Milan metta in discussione Pioli, la fragilità è assoluta. E si ha la sensazione che prevalga la predisposizione a una velocità di crociera figlia della mediocrità. Il saggio obietta: ma Pioli potrebbe ribellarsi dinanzi al “taglio” di qualche collaboratore dello staff… Il saggio non dice bene: tutto potrebbe fare piuttosto che ribellarsi, al massimo ci sono le dimissioni”.

“Tomori tornerà tra un paio di mesi, si aggiunge a Kalulu e Thiaw, bisognerebbe prendere un paio di centrali (uno subito) tra i vari Lenglet, Kehrer e compagnia. Nella speranza di non “prendere tanto per prendere”, semplicemente perché avrebbe poco senso (Gabbia in arrivo appartiene a questa categoria). Ma prendere perché hai bisogno di qualità con un tempismo giusto, quello sì. All’interno di una stagione per certi versi apocalittica, difficile spiegarla diversamente”.

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