Passerini svela: “Pioli-Milan, in 10 giorni è cambiato tutto” (ESCLUSIVA)

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

In 10 giorni è cambiato lo status di Stefano Pioli al Milan: il racconto di Carlos Passerini a Radio Rossonera

Oggi, lo raccontiamo da qualche ora, Stefano Pioli è più lontano che mai dalla panchina del Milan. Nonostante un contratto in scadenza nel giugno 2025 e una dirigenza che, prima dei quarti di Europa League, era con lui. L’ha raccontato ai nostri microfoni Carlos Passerini del Corriere della Sera.

Oggi inevitabile, ma fino a poco fa…

IDENTIKIT ALLENATORE – “Oggi il Milan ha un identikit e non un nome. Non ha individuato un profilo preciso e certo per un motivo molto semplice: fino a 10 giorni fa il Milan era convinto di continuare con Stefano Pioli e avrebbe continuato con lui se la situazione non fosse precipitata. Anche perché ha un anno di contratto, che era uno degli elementi che aveva convinto il Milan a continuare con lui. È evidente che la situazione oggi è molto diversa e che le possibilità di conferma sono precipitate drasticamente. Parliamo di un cambio inevitabile”.

IL MILAN PUNTA A VINCERE? – “Ho capito cosa intendete, ma rispondo senza voler fare l’avvocato del diavolo. Ricordo a tutti che, quando arrivò Stefano Pioli, a ottobre 2019, in pochi immaginavano quel che sarebbe successo. Senza voler andare molto indietro e scomodare l’epopea di Arrigo Sacchi. Prendere un allenatore o un altro non vuol dire, secondo me, non avere obiettivi. Questo è un discorso che vale un po’ di più sui giocatori, sul mercato. Quando fai un certo tipo di mercato allora è chiaro che le tue ambizioni sono di un certo tipo. Moltissimi allenatori giovani sono vincenti o fanno molto bene fin da subito. È un po’ cambiato il mondo in questo senso: oggi c’è una nuova corrente e un cambio generazionale forte”.

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