Palmeri: “Milan, politica improponibile. Post Pioli, nomi esotici”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

La critica alla politica del Milan e l’eventuale successore di Stefano Pioli: l’analisi di Tancredi Palmeri

In un editoriale per Sportitalia, il giornalista Palmeri parla del futuro di Pioli e della visione del Milan. Tutto parte dal nome di Antonio Conte, che per la firma che segue da vicino le vicende rossonere è una “presenza incombente”. Infatti, come ribadito più volte dal suo direttore Michele Criscitiello, sottolinea che qualche contatto negli ultimi mesi tra Conte e il Milan c’è già stato, ma poi entra nello specifico.

La panchina del futuro

In particolare, Palmeri sostiene che gli incontri non avrebbero portato a nulla per le “divergenze di direzione” e per il costo del tecnico, che sarebbe di 27 milioni di euro per tre stagioni. Per quel che riguarda Pioli e il suo destino, invece, viene specificato quanto il derby del 22 aprile e l’esito del doppio confronto con la Roma in Europa League siano importanti.

A tal proposito, il giornalista scrive: “Certo è una politica improponibile per un club come il Milan pensare che possa essere una partita come questo derby a decidere il futuro a medio termine. Ma tant’è”. Infine, sottolinea che, nell’eventualità, mentre Ibrahimovic sarebbe più propenso ad andare su Conte, la dirigenza punterebbe su “nomi più esotici”.

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