Paganin: “Milan, ecco cosa ha dato Pioli! Per l’Inter c’è un rischio”

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Andrea Rabbi
Nato sul Lago di Garda alla fine del 1998, laureato in Editoria e Giornalismo. Ho da sempre coltivato il sogno che il calcio entrasse a far parte stabilmente della mia vita professionale, e poter iniziare questo percorso scrivendo della mia squadra del cuore è sicuramente motivo di grande orgoglio. Cresciuto accompagnato dalle gesta del grande Kakà, vago da tempo alla ricerca di un degno erede in maglia rossonera

Intervistato a TMW Radio, Antonio Paganin ha parlato in questi termini del Milan e dei meriti di Pioli nel primo posto in classifica

Il Milan di Stefano Pioli ha chiuso in testa alla classifica di serie A dopo le prime 8 giornate di campionato. Un avvio importante quello dei rossoneri, con il derby perso 5-1 unica grande macchia finora di questa stagione di rivoluzione. Ospite di TMW Radio durante Maracanà, l’ex calciatore Antonio Paganin ha parlato in questi termini del Milan, dei meriti di Pioli nel primo posto in classifica e anche di un rischio che corre l’Inter.

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Le parole di Paganin

In queste otto giornate cosa ha caratterizzato di più il primato del Milan?
“L’equilibrio. E’ una società che ha avuto un cambio dirigenziale importante. Il 5-1 nel derby sembrava l’anticamera di una implosione, invece Pioli ha dato equilibrio. E poi si sono ribaltate le gerarchie. L’Inter ha giocato benissimo ma è a due punti dalla vetta, se poi dovesse non imbroccare per qualche partita l’Inter, per una questione di appannamento, che succederà?”.

Inter, numeri positivi ma i due passi falsi con Sassuolo e Bologna che segnale sono?
“Io analizzo i numeri freddi, che sono positivi rispetto all’anno scorso. Ma se un’Inter così bella, pimpante, non è prima, vuol dire che qualcosina manca o hai perso per strada. Nell’economia di un campionato, alla fine possono cominciare a pesare certi risultati. Non vorrei che alla resa dei conti ti pesino queste partite. Il tempo ci dirà tante cose”.

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Su Giroud portiere: “Non ci è mai capitata questa situazione, è stata una sorpresa. Anzi, Pulisic voleva andare in porta ma gli ho detto che è troppo basso, era meglio se fosse andato qualcun’altro. Poi con Giroud ci è andata bene. Sono successe cose un po’ strane durante la partita. Gara difficile come ci aspettavamo, ma l’abbiamo condotta bene. È stata una vittoria di mentalità, di carattere, di forza. Sono soddisfatto dei giocatori. Abbiamo giocato 5 partite in trasferta su 8 ed essere in questa posizione ci deve dare tantissima fiducia per il futuro, sapendo che ci sono ancora tantissime cose che possiamo fare meglio, e lo abbiamo dimostrato anche oggi”.

Sulla vittoria: “Pesante per la classifica? No, è ancora presto. Credo ci saranno 3 o 4 squadre che lotteranno per vincere lo scudetto. Vittoria ottima per la fiducia e l’autostima. Veniamo da un periodo tosto a livello mentale, fisico e di difficoltà della gare. Riuscire dopo soli 3 giorni a mettere in campo una prestazione con così tanta generosità non è banale. Vincere qui non è facile, abbiamo affrontato una squadre che sta bene, l’ha messa sulla corsa, sulle ripartenze. Grande merito ai giocatori per averci creduto fino alla fine e per aver vinto una gara difficile”.

Sui nuovi acquisti: “Grande lavoro del club. Gli ho chiesto se fosse possibile avere la squadra completa o quasi prima di partire per la tournée negli USA. E il club lo ha fatto prendendo giocatori bravi, forti e fatti. Non è stato difficile metterli insieme. Adesso è finito l’inserimento dei nuovi, siamo squadra. Con i nostri limiti, difetti ed errori, ma siamo sicuramente squadra”.

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