“Milan, a chi la dobbiamo dare?!”: Ordine durissimo con Pioli

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Duro attacco di Franco Ordine nei confronti della gestione di Stefano Pioli: per il futuro del Milan bisogna scegliere

Il momento in casa rossonera è delicatissimo come non lo è mai stato: dopo il pareggio di Salerno, aggravato dall’ennesimo infortunio questa volta di Fikayo Tomori, Stefano Pioli ha perso la fiducia del Milan, dai tifosi allo spogliatoio passando per la dirigenza, che in mancanza di alternative si è presa però ancora un po’ di tempo per decidere sul da farsi. Intervenuto ai microfoni di Pressing, talk show sportivo andato in onda nella serata di ieri sulle frequenze di Italia Uno, il giornalista vicino alle vicende rossonere Franco Ordine ha parlato dei problemi del Milan di Pioli, alzando il tono del discorso sull’inquietante situazione infortuni. Cosa deve fare il club? Per Ordine va presa una scelta, e va presa subito: il rischio è quello di perdere altro tempo e peggiorare la situazione.

Le parole del giornalista

Di seguito, le considerazioni senza peli sulla lingua sulla posizione di Stefano Pioli al Milan di Franco Ordine, durante la puntata di Pressing di ieri sera:

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“Questo è il peccato originale, gli infortuni. Tomori ha un cedimento anche per la mancanza di ricambi, è costretto a giocarle tutte. La responsabilità degli infortuni cade sull’allenatore in maniera diretta? E che scusatemi la vogliamo dare al portiere di Milanello? A chi la dobbiamo dare?! Avete visto come risponde stizzito, imbarazzato? Questo è il nervo scoperto di tutti. Anche certi ragionamenti che sento fare… Il problema non è soltanto di quest’anno, ma anche negli anni passati: c’è un problema strutturale, c’è un problema sicuramente di metodo. E poi, diciamocela tutta, ma per mettere sotto la Salernitana, che fino a qualche giorno prima era stata presa a pallate dall’Atalanta, secondo voi ci vuole un’impresa titanica del Milan!?”.

“E’ vero che quando li aveva tutti sani era primo, ed è altrettanto vero che le assenze degli uomini di campo non si vedono quando il cielo è sereno… Ora, in questo momento, si capisce chiaramente che c’è incertezza sul da farsi. Ora al Milan dicono, se noi cambiamo adesso l’allenatore perdiamo altri due mesi… avete visto che sta succedendo al Napoli? Allora vai dritto per la strada, perché se ogni risultato mezzo e mezzo ti fermi, vedi, guardi, discuti, rifletti… no, devi prendere la strada, devi scegliere”.

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