Moggi con Pioli e contro il Milan: “Stefano paga 7 colpe non sue”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

L’ex dirigente della Juventus si espone chiaramente in difesa di Stefano Pioli: su Libero i motivi per cui secondo Luciano Moggi sta pagando 7 colpe del Milan

In un editoriale scritto per il quotidiano Libero, Moggi ha scelto di schierarsi con Pioli difendendolo dalle dure critiche ricevute in questa sua quinta stagione al Milan. Di seguito, i 7 punti che l’ex direttore generale della Juventus tocca per “scagionare” il tecnico rossonero, che pagherebbe “colpe non sue”.

“Paga errori e difetti non suoi”

  1. Gli infortuni“I medici sociali dov’erano quando i giocatori si infortunavano, dato che a loro è demandata la prevenzione di simili problemi?”, si chiede Moggi. “Il credo sociale, tramandato dai media, dà per scontata la colpa a Pioli”.
  2. Troppi gol subiti – In questo caso, sottolinea l’altra faccia della medaglia: “È il secondo miglior attacco (72 gol)”.
  3. Tonali “È sua responsabilità se la società l’ha ceduto quando poteva essere, come Barella all’Inter, l’uomo capace di fermare gli avversari e far ripartire?”.
  4. Bennacer – Anche qui, Moggi evidenzia la “non colpa” di Pioli se “si è reso disponibile solo a fine campionato per un infortunio grave”.
  5. Troppe mezze punte – Legandosi al discorso dei gol subiti, sostiene che dall’ultimo calciomercato estivo siano arrivate “troppe mezze punte anziché centrocampisti”.
  6. Calhanoglu – Moggi torna più indietro: Pioli sarebbe esente da responsabilità se la società non ha fatto nulla per trattenerlo.
  7. Lopetegui – Infine, chiude: “Più confusione in sede che in campo: lo dimostra Lopetegui”.

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