Pioli-Milan, Matri: “La situazione è un po’ imbarazzante”

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Giacomo Mirandola
Residente in un paesino in provincia di Novara, nasce a Gallarate il 21 dicembre 1998, poche ore dopo Kylian Mbappé, con cui condivide la passione ma non il talento. Diplomato al liceo scientifico e laureato in Scienze della Comunicazione, la sua vita, alla costante ricerca di emozioni, lo ha portato a conoscere e ad appassionarsi a quasi tutti gli sport praticati sul pianeta. Giornalista, speaker e audiodescrittore all'occorrenza, fa questo lavoro per esigenza, non per scelta. Un solo obiettivo: trasmettere agli altri anche solo un parte delle emozioni che lo sport gli sa regalare ogni giorno.

A 90 minuti dalla fine della stagione e dell’esperienza di Pioli sulla panchina del Milan, Matri e Behrami analizzano il suo percorso in rossonero

Mancano solo 90 minuti, quelli contro la Salernitana, per chiudere definitivamente la stagione del Milan. L’ultima gara, inoltre, rappresenterà anche l’ultima occasione per salutare Simon Kjaer, Olivier Giroud e anche Stefano Pioli, che saluteranno alla fine del campionato. In vista della fine del suo ciclo, Alessandro Matri e Valon Behrami hanno analizzato e gudicato il percorso di Stefano Pioli sulla panchina del Milan, nel corso della trasmissione Tutti bravi dal divano sulle frequenze di DAZN.

“Lavoro di valorizzazione e crescita, fossi in società lo apprezzerei”

Matri: “La valutazione deve essere fatta su quello che uno trova e quello che uno lascia. Parlare di addio dopo quello che ha costruito Pioli è veramente difficile. Lascia un secondo posto, una squadra che quest’anno ha inserito tanti giocatori nuovi in un campionato che non conoscevano. È vero, come ha ammesso lui stesso, in Europa non ha confermato la stagione scorsa, però è dipeso molto da degli episodi, soprattutto in Champions. In Europa League con la Roma, invece, le due partite non sono state le sue migliori. Però il lavoro fatto da Pioli è stato un lavoro di valorizzazione e di crescita sia societaria che dei giocatori. È un valore che io capo della società apprezzerei a pieno”.

Behrami: “Vediamo le sensazioni che ci sono attorno a lui, che sono negative per quanto riguarda i tifosi. La memoria è davvero corta in queste situazioni qui, ed è un peccato. Puoi anche separarti, ma devi riconoscere quello che ti ha dato, quello che è rimasto e quello che si è creato grazie a un allenatore come lui”.

Matri: “C’è sempre un po’ di imbarazzo sia da parte nostra che del mister quando si parla di addio con una giornata di anticipo, soprattutto perchè non si sa ancora nulla di ufficiale. Anche lui fa fatica a parlare di saluti, ha parlato di quelli di Giroud, ma i suoi li ha lasciati ancora un po’ in bilico… È un po’ imbarazzante come situazione”.

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