Milan, Di Gennaro: “A Pioli hanno tolto Maldini e Massara” Poi critica il mercato

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Sulla stagione del Milan di Stefano Pioli, Antonio Di Gennaro è stato abbastanza critico: i problemi non sono legati soltanto all’allenatore

Sull’altalenante stagione del Milan di Stefano Pioli, la prima senza Paolo Maldini e Frederic Massara in dirigenza, le opinioni sono state, sono tutt’ora e saranno diverse. Quella di Antonio Di Gennaro, ex calciatore ed ora opinionista e telecronista, è abbastanza chiara in questo senso. I limiti del Milan di Pioli, ha detto Di Gennaro ai microfoni di TMW Radio, sono stati diversi: dagli infortuni ai gol subiti, passando per le scelte di calciomercato.

Critica al mercato

Nella stagione dei rossoneri, per Antonio Di Gennaro hanno pesato due fattori: “Credo che gli infortuni abbiano inciso tanto su questa stagione, insieme ai troppi gol subiti. Il Milan è una squadra che produce e subisce troppo“. Poi, chiama in causa le scelte in estate: “Ha acquistato poi sul calciomercato 12 giocatori… ma chi ha fatto davvero la differenza? L’attaccante di riferimento rimane ancora Giroud che ha 37 anni. A parte Pulisic e Loftus-Cheek gli altri non hanno ancora reso secondo le qualità che promettevano“. La chiusura è sul futuro di Stefano Pioli: “Che sia finito un ciclo non lo so. Gli hanno tolto Maldini e Massara, artefici dello Scudetto e della permanenza di alcuni elementi come Rafael Leao“.

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