“Pioli va ringraziato, ora è solo! Rinnovo, è andata così”: Maldini spiega

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Nell’intervista di Paolo Maldini a Repubblica si è parlato anche del difficile momento di Stefano Pioli sulla panchina del Milan

Nella notte, Repubblica ha pubblicato una lunga intervista a Paolo Maldini, intervista nella quale il giornalista Enrico Currò ha dato modo all’ex Direttore dell’Area Tecnica del Milan di spiegare le sue verità dopo il licenziamento avvenuto quest’estate. Tra i tantissimi temi affrontati nell’intervista (che trovate QUI in versione completa), Paolo Maldini ha parlato anche di Stefano Pioli, allenatore del Milan che sta vivendo un momento di estrema difficoltà.

“Adesso è solo, il rinnovo se lo meritava”

Dopo aver spiegato le peculiarità e l’importanza di una figura come quella del DT, Paolo Maldini ha parlato del difficile momento sulla panchina del Milan di Stefano Pioli e del rinnovo che i due concordarono poco più di un anno fa.

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IL RUOLO DEL DT: “Qual è il lavoro meno appariscente dell’Area Tecnica e Sportiva? Il lavoro con i giocatori. Con Leao, Theo Hernandez, Bennacer, Maignan, Kalulu, Thiaw, Tomori e molti altri, il vero lavoro è stato supportarli nel loro sviluppo. Se noi pensiamo che i giocatori non abbiano bisogno di supporto, sbagliamo. Sinceramente, quando oggi leggo che Theo e Leao sono il problema del Milan, dico che al mondo si può davvero raccontare tutto e il contrario di tutto: sono due campioni, ma la loro crescita non è ancora completata e necessitano di qualcuno che li aiuti. I giocatori hanno bisogno di tempo per maturare e di persone che parlino con loro: è anche il bello del nostro lavoro, è il frutto della nostra esperienza. Spesso ho fatto mente locale, pensando a me quando ero calciatore: allora non si usava, ma avrei avuto tantissimo bisogno di supporto. D’altronde, se l’equazione tra la spesa sul mercato e il risultato fosse corretta e infallibile, Psg, Chelsea e Manchester United avrebbero vinto tutto più volte”.

STEFANO PIOLI: “Al Milan oggi manca un DT perché è tutto nella mani di Pioli? Innanzitutto Stefano andrebbe ringraziato sempre dai tifosi milanisti, il suo lavoro è stato fondamentale per la crescita dei giovani calciatori che sono arrivati al Milan, li ha fatti giocare e li ha aiutati a diventare quello che sono adesso, è stata una figura chiave delle nostre fortune. Vorrei ricordare però che l’allenatore è una tra le persone più sole del mondo del calcio. Dargli compiti che esulano dai suoi lo renderà sempre più solo, se non verrà supportato. Il ruolo di responsabile dell’area tecnica nel settore sportivo impone di avere incontri e confronti frequenti. Sono un momento di crescita generale, se avvengono con toni rispettosi, come è sempre successo. Sostituirlo con Pirlo? (Con Pioli, ndr) ci stavamo già confrontando per la stagione successiva. Siamo stati noi a rinnovare il suo contratto fino al 2025, perché lo meritava. Se ci fosse stata, come negli anni passati, un’unità di intenti e visioni con gli obiettivi societari, non vedo perché l’avremmo dovuto cambiare”.

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