Braglia: “Pioli, grande torto a Maldini. Ma il Milan faccia mea culpa”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Simone Braglia giudica il capolinea del ciclo di Stefano Pioli al Milan: citati anche Paolo Maldini e Charles De Ketelaere

Il quinquennio di Stefano Pioli al Milan sta volgendo ormai al termine. Si dà per assodato che quella 2023/2024 sarà la sua ultima stagione sulla panchina rossonera. Ecco che, allora, è tempo di bilanci. Ecco il commento dell’ex portiere Simone Braglia, che allarga il discorso.

Pioli ha chiuso?

“Sì, siamo alla fine. Ma dobbiamo essere obiettivi: le responsabilità non sono solo sue. Come detto da Arrigo Sacchi, va messo nel mirino chi ha fatto il calciomercato. Pioli di sicuro ha inciso meno rispetto agli altri anni. Il grande torto è stato quello di aver girato le spalle a Maldini. La fiducia si era rotta con la mancata valorizzazione di qualche acquisto come De Ketelaere“.

La suddivisione delle “colpe”

“Gli obiettivi di una squadra si raggiungono con tutte le componenti di una società. C’è bisogno che la società Milan faccia il suo mea culpa. Pioli è stato considerato più grande di quello che poteva essere nella gestione di un gruppo importante come quello del Milan. Ma non si possono sminuire un campionato vinto e la valorizzazione del parco giocatori fatto nel tempo”.

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