Milan, Longari: “Pioli, non solo i risultati: un aspetto gioca a suo favore” (ESCLUSIVA)

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Andrea Rabbi
Nato sul Lago di Garda alla fine del 1998, laureato in Editoria e Giornalismo. Ho da sempre coltivato il sogno che il calcio entrasse a far parte stabilmente della mia vita professionale, e poter iniziare questo percorso scrivendo della mia squadra del cuore è sicuramente motivo di grande orgoglio. Cresciuto accompagnato dalle gesta del grande Kakà, vago da tempo alla ricerca di un degno erede in maglia rossonera

Intervenuto in esclusiva a Radio Rossonera, Gianluigi Longari ha parlato del futuro di Stefano Pioli sulla panchina del Milan

A due mesi dalla fine della stagione, in molti si domandano se Stefano Pioli proseguirà la sua avventura come allenatore del Milan. Intervenuto in esclusiva a Radio Rossonera Talk, Gianluigi Longari di Sportitalia ha parlato del futuro di Pioli sulla panchina del Milan.

Le parole di Longari su Furlani

Qual è la situazione riguardo il futuro di Pioli?
“A quanto mi risulta, una decisione non è stata ancora presa. Verrà presa alla fine di aprile, tenendo in considerazione quello che accadrà a livello di risultati in questo mese. Non soltanto per il doppio confronto con la Roma, ma anche per il doppio confronto in campionato con le due rivali storiche, più con l’Inter che con la Juventus per via del background dell’ultimo anno negli scontri diretti e perchè l’Inter potrebbe in quel giorno vincere lo Scudetto, aspetto che a quanto mi risulta è molto rilevante.

Da quello che so, Furlani sarebbe molto orientato alla conferma di Pioli, per cui se la decisione dovesse dipendere solo da lui, risultati permettendo, vorrebbe proseguire con il tecnico rinnovando il contratto. Il discorso è: dipenderà soltanto da Furlani? Qualche dubbio ce l’ho, perchè abbiamo capito che la figura di Ibrahimovic è molto importante all’interno del Milan stando a quello che ha detto Cardinale”.

I punti a favore di Pioli

Ibra ha congelato la decisione?
“No, semplicemente verrà presa insieme a tutte le parti in causa. Sicuramente da quanto mi risulta Furlani in questo momento è soddisfatto di ciò che sta vedendo nel 2024. Se da un lato è vero che il 2023 è finito male, dall’altro è vero che quest’anno è iniziato bene per quelli che erano gli obiettivi del Milan.

Si pensava che arrivasse terzo ed è largamente secondo e se l’Inter, ingiocabile per tutti, non avesse fatto il campionato che ha fatto, sarebbe realisticamente in lotta per lo Scudetto. All’interno del campionato italiano poi è impossibile prescindere dalla valorizzazione dei giocatori, e secondo me è innegabile che per quanto possa essere inviso a parte del pubblico del Milan, Pioli aumenti il valore dei giocatori dei quali dispone.

Se noi guardiamo il valore del singolo prima che lui arrivasse e lo guardiamo oggi, ci sono alcuni meriti dei giocatori che in certi casi sono dei fuoriclasse, ma anche molti meriti dell’allenatore. Quindi piuttosto che fare un salto nel buio, se hai una cosa che parzialmente funziona e che un anno funzionava molto bene tendi a mantenere le cose come stanno e a cercare di migliorarle. Io penso però che non sia però l’unica visione decisiva all’interno del Milan”.

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