Milan, Pioli sulla graticola: “Ha trasmesso inquietudine e risentimento”

I più letti

Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Il giornalista Alfredo Pedullà ha analizzato cosa c’è dietro al turnover sbagliato di Stefano Pioli nella sconfitta del Milan a Monza

Tra gli addetti ai lavori del mondo del calcio si parla ancora di Milan, in particolare della brutta sconfitta sul campo del Monza e degli errori di Stefano Pioli. Dopo Riccardo Trevisani, che ha definito “inquietante” la gestione dell’allenatore di Parma, anche Alfredo Pedullà ha criticato le scelte della sfida di domenica sera e del mancato sorpasso in campionato sulla Juventus. In un editoriale sul portale web dell’emittente Sportitalia, il giornalista ha parlato di come il turnover di Pioli in Monza-Milan sia stato “recidivo, diventando un’aggravante, e di quanto abbia trasmesso “inquietudine e risentimento“.

“Inquietudine e risentimento”

Parlando della prestazione del Milan a Monza, Alfredo Pedullà ha sottolineato di come la squadra di Stefano Pioli abbia due facce. La prima è quella “forte e imprevedibile” di quando utilizza “i titolari degli ultimi trenta metri, che anche se prende qualche gol in più comunque riesce quasi sempre a portare a casa la pagnotta“. Quando però arriva il doppio impegno, e alcuni elementi della rosa necessitano di tirare il fiato, “i risultati sono inquietanti“. E il risultato non è l’unica cosa negativa del turnover esagerato, perché, scrive Pedullà, “il primo tempo stile “moviola” ha trasmesso inquietudine e anche risentimento“.

MILAN, ADANI “SALUTA” PIOLI: “NON C’E’ FUTURO!” POI AGGIUNGE DUE COSE

Pioli e il Milan del turnover: “Recidivo”

Il giornalista critica poi le parole del post partita di Stefano Pioli: “Leao doveva giocare e ha avuto un problema al polpaccio; Pulisic avrebbe riposato a prescindere perché stanco; su Giroud nessuna spiegazione“. La colpa dell’allenatore arriva dopo una “obiezione grande quanto un palazzo” da parte di Pedullà: “Sarebbe stato giusto lasciare in panchina Leao per non rischiare di perderlo; Pulisic è entrato fresco come un grillo; Giroud sarebbe meglio averlo nei primi 45 minuti piuttosto che nei secondi“.

La chiosa è “un monito per il futuro“. Come abbiamo analizzato nella giornata di ieri, anche nella scorsa stagione quando l’allenatore ha deciso di cambiare gran parte dello schieramento titolare per affrontare un impegno a metà tra quello europeo, i risultati non sono stati dei migliori, anzi. Anche per il giornalista, “al capitolo “turnover e dintorni” Pioli era recidivo, trattasi di un’aggravante“.

SCORRI IN BASSO PER ALTRE
NEWS MILAN E NOTIZIE MILAN

Ultime news

Notizie correlate