“Serve qualcosa in più”: Milan, il futuro di Pioli non è più così certo?

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

180 minuti fondamentali per il Milan e per il suo tecnico: Pioli non è più così certo della permanenza? La riflessione sul suo futuro

Il Milan di Stefano Pioli in questi quattro giorni è atteso da due partite di vitale importanza per l’immediato futuro e anche un po’ più in là. Vincere con la Fiorentina sarebbe un bel segnale per dimostrare che la lotta per Scudetto e qualificazione Champions è ancora attivo, mentre la sfida col Borussia Dortmund rappresenta un dentro-fuori per gli ottavi di finale. 180′ di fronte al pubblico di San Siro possono decidere una stagione. Ma anche il futuro dell’allenatore rossonero? Daniele Longo di Calciomercato.com descrive la situazione in casa Diavolo.

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C’è bisogno di più

In particolare, il giornalista scrive che “durante la sosta Stefano Pioli ha incassato la fiducia di proprietà e dirigenza nonostante le ultime prestazioni deludenti in campionato”. Ed è proprio per questo che, comunque, “lo stato maggiore rossonero è convinto che il tecnico emiliano abbia ancora lo spogliatoio dalla sua parte, motivo per il quale non sarebbe produttivo un cambio a stagione in corso”.

Percuò, il Milan si schiera al fianco del suo allenatore. Ma occhio al doppio impegno di cui parlavamo. Questa quattro-giorni di calcio trarrà delle indicazioni importanti soprattutto in vista della prossima stagione. “Tradotto in parole povere: un Diavolo fuori dallo scudetto o dalla Champions League a novembre pregiudicherebbe il futuro del suo allenatore. A differenza di quanto si diceva fino a qualche giorno fa, dunque, la posizione di Pioli al Milan potrebbe risultare in bilico.

“Perché se da un lato oggi le alternative non sembrano all’altezza della situazione, dall’altro c’è sempre lo scenario relativo alla prossima stagione con un’estate intera per programmare”. La conclusione di Longo, quindi, è presto tratta: “Ecco perché Pioli ora deve tirare fuori quel qualcosa in più per rendere questo Milan non solo incerottato ma anche vincente già a partire dalla sfida di domani sera contro la formazione allenata da Italiano”.

Naturalmente, si tratta solamente di ipotesi. Non solo perché le due partite sono ancora tutte da giocare, ma anche perché oggi sapere quel che trapela dagli uffici di Casa Milan e dagli uffici di RedBird è decisamente complicato. Anche in vista della fiducia più volte espressa chiaramente verso l’attuale allenatore rossonero.

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