Milan, Di Caro chiude: “Crescita zero, Pioli rischia lo smacco”

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Arrivano i primi giudizi sulla stagione del Milan di Stefano Pioli: per il vicedirettore della Gazzetta dello Sport c’è “una storia che si ripete”

Con una competizione praticamente rimasta da giocare (l’Europa League), gli addetti ai lavori hanno iniziato a tirare le somme della stagione del Milan di Stefano Pioli. Un giudizio particolarmente negativo è arrivato questa mattina da Andrea Di Caro, vicedirettore della Gazzetta dello Sport, in un editoriale sulle colonne dell’edizione di oggi. Per il giornalista, una situazione che si ripete, nel caso del Milan, per il secondo anno di fila potrebbe costare cara a Stefano Pioli.

Uno smacco che potrebbe costare caro

Al momento, scrive il giornalista, “il bicchiere del Milan è per tre quarti vuoto” a causa della distanza con l’Inter e dalle eliminazioni in Champions League e Coppa Italia. Quello che pesa di più secondo Andrea Di Caro non è tanto la distanza sull’Inter di Simone Inzaghi, quanto il fatto che “la storia si sta ripetendo per il secondo anno di fila“. Nella scorsa stagione il Milan di Stefano Pioli chiuse a 70 punti, 20 in meno del Napoli di Luciano Spalletti. E anche se, al momento, i punti in più della scorsa stagione sono 8, la distanza della vetta è molto simile.

La sintesi per il vicedirettore della Gazzetta dello Sport è chiara e lampante: “al di là del miglioramento piccolo o medio rispetto a se stesse, non è cambiato nulla rispetto a chi vincerà. […] Per Juventus e Milan rischiare di finire per due volte a 18-20 punti dalla prima è uno smacco e la dimostrazione che non c’è stata alcuna reale crescita. E potrebbe costare carissimo a tecnici e giocatori“.

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