Milan, De Caro: “Pioli da on fire a in fiamme, ma la fine non è scritta”

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Nonostante “il feeling si sia incrinato”, il ciclo di Stefano Pioli sulla panchina del Milan potrebbe non essere finito: Andrea Di Caro spiega perché

Che il Milan di Stefano Pioli non sia più la squadra bella, unita e compatta che ha vinto lo scudetto nel 2021/2022 è sotto gli occhi di tutti. Sulle colonne della Gazzetta dello Sport in edicola oggi, l’allenatore rossonero è stato criticato per 3 ragioni principali, ma per il vicedirettore del quotidiano Andrea De Caronon è ancora detto che la fine sia scritta“.

Milan, Pioli da “on fire” a “in fiamme”

L’analisi del giornalista sugli ultimi mesi del Milan di Stefano Pioli, passato dalla vittoria dello scudetto a un’altalena troppo poco costante.

“C’è modo e modo di essere… «on fire». Pioli is on fire, è stato cantato nei cori scudetto del Milan per esaltarlo: una sorta di «Pioli è al top», «Pioli è al massimo». Ora però, vista la situazione, sembrerebbe più adatta la traduzione letterale di «Pioli è in fiamme». La posizione del tecnico, in vista della prossima stagione, traballa pericolosamente da tempo. E probabilmente la sua conferma resterà in bilico fino all’ultimo, essendo legata a due obiettivi da raggiungere insieme: la vittoria dell’Europa League e il raggiungimento del secondo posto in campionato”.

“E’ indubbio che, dopo aver scalato la vetta, nelle ultime due stagioni gli alti e bassi abbiano fatto scendere non solo il Milan, ma anche la considerazione dell’ambiente nei confronti del tecnico. […] Scelte, discontinuità di rendimento, leggerezza nei momenti cruciali falliti: queste le principali accuse rivolte all’allenatore. Ma la sensazione, oltre ai risultati al di sotto delle aspettative di club e tifosi in questa stagione, è che da un po’ di tempo il feeling si sia incrinato”.

“Non è ancora detto che la fine sia scritta”

Sul futuro di Pioli, ovvero su come potrebbe rimanere sulla panchina del Milan nella prossima stagione, De Caro ha aggiunto:

“Non è ancora detto che la fine sia scritta: dipende dalla squadra e da lui proseguire ancora il matrimonio: basta vincere l’Europa League… L’ultima parola in ogni caso spetterà alla proprietà. Quelle americane, quando decidono di tagliare, sanno essere molto nette, lasciando poco spazio ai convenevoli come dimostra l’addio a Paolo Maldini”.

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