Criscitiello: “Pioli è eterno, ma il Milan ha un altro DNA” Poi spiega

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Riconoscendo i meriti di Stefano Pioli, Michele Criscitiello ha espresso i suoi dubbi riguardo la stagione in corso e il futuro del Milan

Il primo verdetto della stagione del Milan è già arrivato e riguarda Stefano Pioli. A scriverlo e sostenerlo è Michele Criscitiello, direttore di Sportitalia, in un editoriale sul portale web dell’emittente. Dopo le voci sul possibile addio che hanno caratterizzato gran parte della stagione rossonera, Stefano Pioli sembra essersi assicurato la panchina del Milan anche per la prossima stagione. Per Criscitiello, però, potrebbe non essere la scelta giusta. Andiamo nel dettaglio.

Il DNA vincente, Pioli e la stagione

Per il giornalista, la stagione del Milannon è ancora compromessa” ma la squadra rossonera “si sta mangiando le mani per aver sprecato troppo nel girone d’andata“. Poi, nonostante ribadisca ancora una volta che “se la società non capisce che bisognerà alzare ancora di più l’asticella si rischia di perdere ancora un anno“, riconosce i meriti di Stefano Pioli: “E’ eterno, ogni volta che gli stanno togliendo la poltrona lui sta zitto, lavora e si incatena. Questo è un grande merito per un grande professionista“.

La stagione, però, per Criscitiellonon può essere considerata una stagione positiva“: “Il Milan la vittoria ce l’ha nel dna e se giochi bene, arrivi secondo o arrivi in finale ma non porti a casa nulla non puoi considerarla una stagione positiva. Se sei il Bologna va bene ma il Milan deve vincere non giocare bene e prendere applausi“.

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