Milan, Costacurta: “Pioli a fine ciclo lo dicono i tifosi. A Monza colpa dei giocatori”

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Alessandro Costacurta va controcorrente sul momento del Milan e sul futuro di Stefano Pioli sulla panchina rossonera

La settimana in casa Milan è stata molto particolare: dopo la rotonda vittoria per 3-0 sul Rennes a San Siro è arrivato il tonfo di Monza che ha riportato Stefano Pioli nell’occhio del ciclone a causa delle scelte iniziali di formazione e della gestione in generale della rosa. Di Serie A, di Europa League e del futuro dell’allenatore di Parma sulla panchina rossonera ha parlato questa mattina Alessandro Costacurta, intervistato dalla Gazzetta dello Sport. Rispetto a diversi addetti ai lavori che si sono espressi negli ultimi giorni, da Riccardo Trevisani a Daniele Adani, l’ex difensore del Milan è andato leggermente in controtendenza sia sull’argomento Pioli, che su quanto accaduto sul campo del Monza.

Monza-Milan e Rennes-Milan

La domanda che viene fatta dalla rosea ad Alessandro Costacurta è la stessa che i tifosi del Milan si fanno da ormai diverse settimane: c’è un modo per il quale questa stagione potrebbe considerarsi “positiva” a giugno? Per l’ex difensore rossonero, tutto ha a che vedere con l’Europa League: “Arrivare a giocare una finale europea è sinonimo di stagione positiva. Se arrivi in finale, e puoi anche accettare di perderla, la stagione è positiva. Giocarsi un titolo europeo ha valore sotto tanti punti di vista: tecnico, di immagine. Crea attesa, ti emoziona per la cavalcata. Al contrario la stagione diventerebbe non buona. E sottolineo non buona, evito di dire negativa“. L’obiettivo minimo è quindi quello di confermare questa sera a Rennes il 3-0 dell’andata.

Sull’altro tema di discussione che ha fatto parlare tanto negli ultimi giorni, ovvero le scelte di formazione di Stefano Pioli per la sfida tra Monza e Milan, Costacurta è andato controcorrente rispetto ai diversi opinionisti e giornalisti che si sono espressi dopo la sfida. L’ex Milan ha preso infatti le difese dell’allenatore, scaricando le colpe sui giocatori: “So che Pioli non accetta il termine “riserva”, allora dico che i subentrati hanno deluso. Chukwueze, Jovic e Okafor avrebbero dovuto dare molto di più. E si sbaglia a incolpare sempre l’allenatore, responsabili sono i giocatori: a me hanno deluso loro, non Pioli“.

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Costacurta e il futuro di Stefano Pioli sulla panchina del Milan

Indipendentemente dalle scelte di Monza, il futuro di Stefano Pioli sulla panchina del Milan rimane incerto. Giusto puntare il dito sull’allenatore? Costacurta risponde: “Troppo presto per dirlo. Se il Milan arriva in finale e secondo in campionato, per me sì, è da riconfermare. Se lascia l’Inter andare a +20 ed esce dall’Europa contro squadre che non sono all’altezza di Liverpool o Bayer Leverkusen, giusto metterlo in discussione“. Sul movimento del #PioliOut e sulle sensazioni di un ciclo arrivato ormai alla sua fine naturale (sensazione che tra l’altro ha espresso anche Carlo Pellegatti in esclusiva ai nostri microfoni), Costacurta è andato ancora una volta controcorrente: “La sensazione del fine ciclo appartiene più ai tifosi. I giocatori dimostrano di seguirlo, ultimamente hanno vinto grazie allo spirito di gruppo, per la forza dell’unione. E il gruppo si crea grazie all’allenatore. Poi determinano i risultati e Pioli lo sa meglio di tutti“.

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