Milan, Ordine e i black out: “Pioli consapevole, Conte scomodo”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Franco Ordine e la “responsabilità collettiva” di Stefano Pioli: tra il futuro del Milan, Antonio Conte e i black out

In un editoriale scritto per il Corriere dello Sport, Franco Ordine tocca il tema allenatore del Milan: non solo Pioli e la decisività di questo periodo, ma anche la posizione del club su Conte e i problemi evidenziati dalla stagione del tecnico di Parma. Di seguito, un estratto del suo pensiero.

Spiega Ordine

Innanzitutto, ed è emblematico, il giornalista parte con la definizione (come da titolo) di “castello di carte”. Quello stesso che giovedì notte è caduto a San Siro contro la Roma e che ha lasciato una “mega delusione”. Come raccontato, anche a Ibrahimovic e Cardinale. Per Ordine resta “l’inevitabile quesito riferito alla personalità del gruppo e alla sua tenuta durante gli snodi decisivi della stagione, quando cioè si misura l’affidabilità di un team e l’abitudine a vivere serate di respiro europeo”.

Ed effettivamente, qui parla comprensibilmente di “black out”. Da un lato mette la gioventù e l’inesperienza del gruppo, mentre dall’altro “la responsabilità collettiva di Stefano Pioli”. Secondo la penna, Pioli è ben consapevole di quanto questi giorni saranno determinanti. Tuttavia, sussiste la domanda sull’eventuale successore: “Thiago Motta è in viaggio verso Torino, Conte è considerato scomodo e impegnativo.

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