Pioli in conferenza: “Domani partita dalle tante incognite. Sarà importante l’approccio e dobbiamo dare il massimo. Ibra? Vi dico quando rientra”

Domani il Milan è atteso dalla trasferta campana dove all’Arechi di Salerno affronterà nell’anticipo delle 20.45 la Salernitana del neo allenatore Davide Nicola. Pochi minuti fa a Milanello si è svolta la conferenza di vigilia di Stefano Pioli. Ecco le sue parole:

Prima domanda sull’avversaria di domani:

“Ci saranno più incognite visto il cambio di allenatore. Abbiamo pensato soprattutto a noi questa settimana. Conosciamo le caratteristiche dei loro giocatori. È una squadra diversa rispetto all’andata, quindi sarà una gara da affrontare con attenzione e concentrazione”.

Il Milan dopo il derby:

“Ogni partita ha una lettura particolare. Abbiamo capito che se giochiamo con continuità e stiamo dentro ad ogni partita abbiamo le carte in regole per vincere. In ogni partita dobbiamo mettere dentro i nostri principi di gioco”.

Kessie o Diaz sulla trequarti:

“Hanno caratteristiche diverse. Quando scelto guardo innanzitutto la condizione fisica e poi guardo anche che tipo di partita dobbiamo fare”.

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È aumentata la pressione dopo il primato:

“La classifica non è ancora veritiera visto che alcune squadre devono recuperare delle partite. Noi dobbiamo dare continuità alla nostre prestazione. La pressione c’è ma la squadra è pronta per reggerla”.

Le condizioni di Ibrahimovic:

“Sta meglio. Credo che tra domani e domenica riprenderà a correre. Poi valuteremo giorno dopo giorno. Vedremo quando potrà tornare in gruppo”.

La voglia di arrivare allo scudetto può fare la differenza in voi:

“Dobbiamo solo pensare a dare il massimo e il meglio. Serve grande convinzione nelle cose che facciamo dando il massimo delle nostre possibilità”.

L’entusiasmo tra il gruppo:

“Vedo molta fiducia e concentrazione nei miei giocatori. Sappiamo che la stagione è lunga e dovremo spingere al massimo”.

Le difficoltà che prevede domani:

“Ci siamo preparati bene anche se non sappiamo come giocheranno dopo il cambio di allenatore. Noi siamo pronti. La cosa fondamentale l’approccio e la qualità delle scelte che faremo”.

Come si approccia e cosa dice a chi gioca meno:

“I giocatori devono dare il massimo ogni giorno. Solo così possono mettermi difficoltà nelle scelte. Dopo la Salernitana avremo tre partite in 10 giorni e ci sarà spazio per tutti. L’importante è che tutti stiano bene, poi io farò le scelte”.

Come sta Kessie dopo la contestazione:

“Ho visto Franck sereno e tranquillo. La situazione è positiva. Tutto il gruppo è compatto e sappiamo che dobbiamo dare il massimo. Non ci sono problemi”.

Le condizioni di Rebic?

“Sta meglio. Il minutaggio con la Samp lo ha aiutato. E’ entrato bene, gli è mancata giocata vincente. E’ un giocatore importante per noi”.

Se lei crede allo scudetto:

“Noi pensiamo di fare il massimo per vincere la prossima partita: è il nostro unico pensiero. Chiaramente vogliamo vincerle tutte per migliorare la classifica finale dell’anno scorso. Non è così importante con chi si vinceranno.”

Serve la continuità contro le piccole:

“Bisogna vincere tante partite e non importa contro chi. Pensiamo alla partita di domani”.

La differenza tra le inglesi e le italiane è stata confermata dalla sconfitta dell’Inter in Champions:

“E’ stato un risultato netto solo nel risultato. L’Inter ha dimostrato di essere vicina ad una delle migliori squadre inglesi. La distanza c’è perchè la differenza economica è ampia e quindi possono fare grandi investimenti. Le inglesi sono le più forti, ma le italiane stanno crescendo bene”.

L’importanza della concorrenza all’interno del gruppo:

“Per un allenatore la cosa fondamentale è avere la disponibilità di tutti i giocatori. Al Milan c’è voglia di mettermi in difficoltà in allenamento. Dobbiamo insistere così se vogliamo restare in alto”.

La condizione ottimale di Messias:

“Tutti i miei giocatori stanno bene. Da Messias mi aspetto tanto. Può essere ancora più determinante. Si sta inserendo bene”.

La differenza tra Bennacer e Kessie?

“Sono centrocampisti completi che possono fare bene entrambe le fasi. Bennacer è molto esplosivo, Kessie è più fisico. Sono due giocatori completi e di qualità”.

Nonostante i tanti angoli, il Milan segna poco:

“Dobbiamo migliorare. Chi deve calciare deve farlo con più qualità e chi è in area deve migliore i tempi di inserimento”.

Le condizioni di Lazetic?

“E’ indietro di condizione. Ha bisogno di un lavoro personalizzato. Credo gli servano ancora 7-10 giorni per riunirsi in gruppo. Ha caratteristiche importanti”.

Cosa pensa di chi continua a sottovalutare il Milan:

“Rispetto tutte le opinioni. Noi dobbiamo trovare consapevolezza da noi e della nostre qualità, non dalle opinioni degli altri”.

La stagione vive il suo momento decisivo:

“Mancano ancora tante partite. Ogni gara ha un peso specifico importante. Tutti proveremo a vincere più partite possibili”.

Se è rimasto sorpreso dalle prestazioni di Maignan:

“Non sono sorpreso. Fin dal primo giorno ha dimostrato di essere molto curioso e voglioso di lavorare. Ha una grande personalità, servono giocatori e persone come lui in un gruppo così giovane”.

Se tra le 16 squadre più forti d’Europa c’è anche il Milan:

“No perchè non siamo riusciti a passare il girone. Oggi siamo più forti di quando abbiamo affrontato il girone di Champions. Mi sarebbe piaciuto giocare certe partite adesso. Dobbiamo continuare a crescere. L’importante è tornare in Champions anche l’anno prossimo”.

Le sensazioni nel vedere il Milan primo:

“Io prima delle partite sono sempre preoccupato. Voglio stimolare sempre i miei giocatori a dare il massimo, poi vedremo cosa succederà”.

Come tenete alta la concentrazione:

“Dobbiamo dare il massimo. Servirà l’approccio giusto e dovremo prendere le decisioni giuste durante la partita. Dovremo essere bravi ad interpretare tutte le situazioni di gioco”.

L’importanze di avere in settimana tutta la rosa a disposizione:

“Alza il livello, l’intensità del lavoro e la qualità”.

I pericoli Perotti e Ribery:

“Sono sempre stati giocatori decisivi. Andranno controllati bene”.

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