Condò: “Milan, ora c’è una scimmia sulle spalle di Pioli: che sollievo niente derby fino ad aprile…”

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

C’è spazio anche per la situazione del Milan di Pioli nell’analisi di Paolo Condò su Inter e Juventus: come escono i rossoneri dal derby?

In un editoriale sulle colonne di Repubblica, Paolo Condò ha commentato in un’analisi sulle possibilità dell’Inter in Champions League e della Juventus in Serie A anche il momento del Milan di Stefano Pioli, uscito sconfitto per la quinta volta consecutiva dal derby.

La forza della Juventus

“La Juventus usa alternare fasi di gioco molto offensive ad altre conservative, e l’efficacia con cui l’ha fatto contro la Lazio non ha precedenti nella seconda tranche di Allegri. È chiaro che l’intesa crescente tra Vlahovic e Chiesa abbia un ruolo in questo: il serbo andava attivato, i due gol di destro — non il suo piede — sono un timbro di qualità. Ma non ci sono soltanto gli attaccanti. Avanzato di quindici metri rispetto al solito, Locatelli torna a essere un regista che sa cambiare gioco come ha fatto in azzurro, squilibrando le difese avversarie. Non è ancora possibile quantificare il guadagno che la Juve capitalizzerà non giocando le coppe: Allegri non è il tecnico che se ha più tempo si sfinisce di tattica, più probabile che aggiunga qualche schema sui calci piazzati. Diverso il discorso fisico, anche perché la Juve ha una rosa più stringata rispetto all’Inter: la verità — paradossale nel microclima di tifo contrario italiano — è che più le sue rivali andranno avanti in Europa, più saranno le chance bianconere in campionato”.

Condò e le rivali: Milan, Roma, Napoli…

“Ma quanto andranno avanti, le rivali? Il primo turno di Champions è subito fondamentale perché trova squadre improvvisamente depresse. L’unico sollievo del Milan è che fino ad aprile non ci saranno altri derby, un confronto al momento segnato sia per la superiorità effettiva degli avversari sia per la scimmia che i cinque k.o. hanno posto sulle spalle di Pioli. È presto per essere disfattisti sul Napoli, non per suonare l’allarme: i campioni in mezzo al guado non suonano più il vecchio spartito e non ancora quello nuovo, Kim non è stato rimpiazzato mentre quello sostituito pare Kvara. La Lazio ha mostrato sprazzi di manovra anche a Torino, ma ha perso la blindatura dietro senza ritrovare Immobile davanti. Per tutte il debutto europeo è un’opportunità ma anche un rischio. Il tassametro interista corre, e il calendario fino alla prossima pausa è in discesa: occhio alla fuga. Ieri la Fiorentina ha prevalso con l’Atalanta e si è mossa finalmente la Roma, che all’inaugurazione della ditta Dybala&Lukaku si è goduta l’Empoli, la più accomodante delle prede. Le potenzialità della coppia sono lampanti. In classifica resta un temporale lontano, ma qualche lampo si vede anche a distanza”.

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