Pioli Milan, M. Colombo: “Prima il vento a favore, poi la debàcle” (ESCLUSIVA)

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Monica Colombo si esprime a Radio Rossonera sulla settimana decisiva per Stefano Pioli al Milan

Ospite al nostro consueto appuntamento con il Talk, la giornalista del Corriere della Sera Monica Colombo ha parlato anche di Stefano Pioli e di quanto questa settimana sarà importante per tenersi stretta la panchina del Milan. Le parole della giornalista al canale Youtube di Radio Rossonera.

Parola a Monica Colombo

IL FUTURO DI PIOLI – “Questa è una settimana che per Pioli può essere bellissima o bruttissima. Purtroppo per lui proseguire o meno in Europa League e uscire non ridimensionati dal punto di vista anche dell’immagine nel derby, è inutile che ce lo nascondiamo, hanno un certo peso. Io credo che, nonostante avesse il vento a favore anche per quello che sembrava un convincimento reale da parte di tutti i dirigenti, la debacle che c’è stata nell’andata con la Roma ha un po’ lasciato il segno. Sembrava che quella partita avesse richiamato antichi difetti. Come se fosse stato per Pioli impossibile correggersi e imparare dai vecchi errori. Mi spiego meglio. Se ciò che gli veniva imputato nelle sconfitte dei 5 derby del 2023 era non saper prendere contromosse all’Inter di Inzaghi, un po’ nella partita con la Roma è come se fosse stato impotente davanti a quella mossa di De Rossi di spostare El Shaarawy. Ecco perché qualche dubbio c’è: ha il futuro nelle proprie mani”.

ROMA E INTER DECISIVE – “Non mi limiterei a esemplificare il discorso. È evidente, però, che su Pioli la valutazione è più ampia. Avendo lui un solo anno di contratto, se si sceglie di andare avanti proseguendo con lui un progetto tecnico… In genere nessuno resta con il contratto in scadenza. Oppure ci si saluta in anticipo. Credo ci siano tanti elementi sul tavolo da valutare, ma ciò avverrà solo a fine stagione quando, mi sento di sbilanciarmi, il secondo posto è già in cassaforte e quindi quella parte di cammino è già metabolizzata. Più che altro, tra l’andare in finale di Europa League e magari vincerla o fermarsi ai quarti di finale con la Roma dopo una gara d’andata così deludente e giocata un po’ a capocchia… Non sono elementi da poco da valutare”.

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