“Chiarimento e strigliata… in aereo”: confronto Pioli, big e società

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Anche il club si fa sentire dopo Napoli: Pioli, il Milan e i suoi senatori chiariscono in aereo per ripartire

Nel 2021/2022, a portare il Milan di Pioli sul tetto d’Italia è stata l’unità di intenti: da quando si è capito che si poteva vincere, tutti hanno remato dalla stessa parte fino all’ultimo secondo dell’ultima giornata di campionato. Da qualche tempo a questa parte, questa unità di intenti sembra scricchiolare: lo si è ipotizzato dopo le dichiarazioni di Calabria al Parco dei Principi, lo si è pensato dopo la reazione di Leao e Giroud al cambio di Napoli ed è diventato chiaro con le parole dello stesso francese ai microfoni di Milan TV nel post-partita sempre di Napoli. Pioli deve ritrovare il suo Milan e deve convincerlo della bontà del suo lavoro e della possibilità, anche quest’anno, di lottare fino alla fine per degli obiettivi importanti. Il primo passo in questo senso è arrivato dopo l’ultimo pareggio in Serie A, mentre la rosa rientrava a Milanello prima dei due giorni di riposo concessi dal mister.

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Chiarimento aereo: Pioli, la società Milan e i big

Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, l’allarme è rientrato velocemente: nel viaggio di ritorno in aereo dopo l’infelice trasferta di Napoli (soprattutto per come si era messa) c’è stato un confronto tra tre parti. Dopo la reazione di Rafael Leao e quella di Olivier Giroud alla sostituzione arrivata al minuto 80′, anche la società si è fatta sentire per mandare un messaggio chiaro alla squadra. Per il quotidiano, “Stefano Pioli oggi ha due spalle larghe così e le percezioni su di lui non sono mai cambiate: più i social lo bersagliano — i cambi, l’atteggiamento tattico, gli infortuni —, più il club lo sostiene”.

“La gestione del gruppo, per l’allenatore rossonero, non è mai stata un problema e non lo è nemmeno adesso: tra Parigi e Napoli non sono mancati momenti di tensione, dalle frasi di Calabria al Parco dei Principi alle reazioni di Leao e Giroud dopo i cambi del Maradona, ma tutto è rientrato velocemente, diciamo nel giro di un viaggio aereo. Una cosa però è sicura: Pioli, in quei post partita, non è stato l’unico a non aver gradito. Per quanto istintive, certe esternazioni non sono piaciute nemmeno alla società, e la squadra ha ricevuto il messaggio”.

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Ma Pioli non è esente da critiche

Dopo la settimana di fuoco del Milan chiusa con un punto però sono arrivate diverse critiche nei confronti di Stefano Pioli. Una di queste gliel’ha mossa Riccardo Trevisani, in diretta durante “Fontana di Trevi” sulle frequenze di Cronache di Spogliatoio. Il telecronista ed opinionista ha parlato dei cambi del Maradona, confutando in poche parole le dichiarazioni dello stesso Pioli nel post-partita.

“Dopo tra partita tra Napoli e Milan, Pioli ha detto una cosa: ‘Io faccio i cambi per migliorare la squadra’. La squadra non migliorerà mai se levi Leao e Giroud. Di certo non la migliori se metti Okafor e Jovic, uno è buono e l’altro no. Jovic non darà mai più di Giroud. Su una cosa ha ragione, in conferenza ha detto: ‘Se Jovic fa l’assist a Calabria cosa dite del mio cambio?’. Ed ha ragione perché in Italia siamo schiavi del risultato, invece bisogna dire che Leao e Giroud non devono uscire mai. Puoi togliere Giroud se è stanco e non in serata, l’altra sera era in grandissima condizione”.

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