il 27/10/2022 alle 08:55

Pioli e la ricetta del Milan europeo: gli ingredienti sono 4

0 cuori rossoneri

La Gazzetta dello Sport in edicola questa mattina ha dedicato un focus a Stefano Pioli, l’allenatore campione d’italia che sembra essere finalmente riuscito a trovare i meccanismi giusti per far girare il suo Milan anche in Champions League.

Stefano Pioli

Gioco dominante
Il primo fondamento del nuovo corso rossonero è sicuramente quello legato al gioco: sin dalla prima partita della gestione Pioli, 2-2 in casa contro il Lecce, il mister ha lasciato intendere che la ricerca della superiorità attorno al pallone sarebbe stata costante. Il Milan gioca per vincere, anche contro le squadre migliori: non può concepire una partita come quella dell’Inter a San Siro contro il Barcellona fatta di linee chiuse, basse e ripartenze. E’ la vera, prima forza della squadra di Pioli.

Intensità atletica
Per esprimere un gioco dominante l’intensità atletica e i ritmi alti sono condizioni sine qua non. A livello di condizione atletica, il Milan è al pari delle grandi squadre europee: pressing organizzato, recupero di palloni in fase offensiva. Negli ultimi mesi, i volti di questa caratteristica della squadra di Pioli sono stati Sandro Tonali e Ismael Bennacer: continui, aggressivi, motivati, affamati. In Serie A, i rossoneri sono 16esimi per km percorsi. Paradossale? No: il Milan non corre tanto perché corre bene ed occupa a regola d’arte gli spazi.

LEGGI QUI ANCHE   -LE PRIME PAGINE DEI QUOTIDIANI SPORTIVI DI OGGI (27/10)-

Mentalità offensiva
Il Milan segna e non si ferma: “Perché un pugile, quando manda al tappeto l’avversario, lo carica di nuovo alla ricerca del k.o., mentre una squadra di calcio italiana, dopo aver segnato un gol, scappa e si rifugia all’angolo?”. Arrigo Sacchi insegna, e Pioli sembra aver fatto suo il consiglio: a Zagabria, dopo il gol dello 0-4, i rossoneri hanno continuato ad attaccare sfiorando a ripetizione il quinto. E’ la terza chiave della mentalità europea del Milan, perché all’estero tutte le squadre si comportano in questo modo (il City per 8 volte ha segnato 4 o più gol, il Bayern Monaco 9). Non ci si deve fermare: questo vuol dire mentalità offensiva

Giovani e rincalzi
Per dominare col gioco, per essere sempre intensi ed attaccare per tutti i 90 minuti la panchina è necessaria, soprattutto in una stagione come questa fatta di impegni super ravvicinati (dopo il Mondiale, il Milan tornerà in campo con 9 partite in un mese a gennaio). La rosa del Milan magari non è profonda come quella del Real Madrid o del Napoli, ma Pioli compensa migliorando costantemente i propri giovani e facendoli crescere tecnicamente, in fiducia e in autostima. Tonali, Leao, Bennacer: ora ci si concentrerà su De Ketelaere.

Segui la nostra pagina Facebook per sapere tutto quello che succede nel mondo Milan!

Scarica QUI la nostra app per dispositivi Android. Rimani sempre aggiornato sulla tua squadra del cuore!
Scarica QUI la nostra app per dispositivi IOS. Rimani sempre aggiornato sulla tua squadra del cuore!

Stefano Pioli
Photocredits: acmilan.com

NOTIZIE MILAN

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *