Capuano: «Milan, fai bene con Pioli: lo insegna “Scemone”»

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Giovanni Capuano sta dalla parte del Milan sulle conferme di Stefano Pioli: il paragone è con l’Inter e Simone Inzaghi

Stefano Pioli rimane al centro della critica all’interno del mondo Milan. Specie quando si parla di tifosi, i quali inquadrano in lui uno dei maggiori responsabili di una stagione che si sperava andasse meglio. Nonostante il passaggio agli ottavi di finale di Europa League (i rossoneri incontreranno lo Slavia Praga), il gioco e la seconda sconfitta consecutiva non sono piaciuti ai supporter del Diavolo. Il giornalista Giovanni Capuano ha scritto un editoriale confrontando le critiche dell’ultima annata di Simone Inzaghi all’Inter: di seguito, i motivi per cui, secondo lui, il Milan ha fatto bene a ignorare il parere di molti e proseguire con Pioli.

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Da Scemone a Demone

In particolare, Capuano chiama ironicamente “Scemone” Inzaghi: “Scemone da Piacenza era criticatissimo perché la sua Inter sbagliava sempre: o non reggeva contro le grandi nei confronti diretti, oppure mancava di concentrazione contro le piccole”. Poi, continua con vena polemica: “Era un tipo da allontanare il più in fretta possibile anche a costo di piazzare sulla sua panchina il primo che passava per Appiano Gentile: Chivu, oppure Stankovic, o il solito Zenga visto che Cambiasso – riportavano le cronache dell’epoca – si era tirato fuori”. 

In un anno, le cose sono cambiate… “Oggi – scrive Capuano – Simone Inzaghi non è più Scemone ma è il Demone e il suo calcio viene studiato in Europa per bellezza e funzionalità”. Allora, “ha cambiato il finale della storia con il suo lavoro e grazie alla protezione fattuale dei dirigenti, magari pure per mancanza di vere alternative”.

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Il confronto con Milan e Juventus

Il finale del suo ragionamento, come dicevamo, è proprio in relazione al paragone con il Milan ma anche con la Juventus, le quali hanno sulla panchina due allenatori criticati da gran parte della tifoserie. Così Capuano: “Però la storia del (fu) Scemone da Piacenza dice anche che i club fanno bene a fottersene degli #Out dei social e a pesare i propri dipendenti nella quotidianità, anche a costo di diventare impopolari. Quindi sì… Ha fatto bene un anno fa l’Inter e stanno facendo bene oggi Milan e Juventus con Padre Pioli e l’odiatissimo Allegri”.

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