Milan, Pioli e l’ostacolo buonuscita: pesano quei “10 milioni di costi”

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Piero Mantegazza
Nato in provincia di Como nel 2000, laureato in Economia dei beni culturali e dello spettacolo. Ho mosso i primi passi nel giornalismo a “La Provincia di Como” per poi passare a Radio Rossonera. Raccontare lo sport è la mia passione: calcio e tennis non devono mai mancare. Fin da bambino il focus è il Milan, che è come una seconda famiglia. Innamorato delle bandiere e delle loro ineguagliabili storie, ormai sempre più in via d’estinzione

In casa Milan non ci sono più dubbi sul fatto che Pioli sia in uscita: l’intesa economica con il tecnico emiliano però non è scontata

Stefano Pioli prova a restare concentrato sull’attualità, oggi il “suo” Milan gioca contro il Genoa e l’obiettivo è strappare il pass per la Supercoppa italiana 2025. Il tecnico prova a non pensare al futuro, ma dalle parti di Milanello la sua partenza è diventata ormai una convinzione. Il Diavolo è alla caccia di una nuova guida: Conceicao in pole position, Fonseca sullo sfondo. Pioli ha un contratto con il Milan fino al 2025 e quindi nella corsa al nuovo allenatore va considerata anche la posizione dell’emiliano: l’obiettivo è la buonuscita.

Intesa non semplice con Pioli

A tracciare la situazione ci ha pensato Il Corriere della Sera nell’edizione odierna. Si è ormai deciso in casa Milan di voltare pagina, ma non bisogna sottovalutare il ruolo di Stefano Pioli in questo. “Lui e il suo staff, tra stipendi e tasse, costano al club una decina di milioni di euro: non sono spiccioli”. L’allenatore ha un contratto fino al 2025 e l’intesa economica potrebbe non essere semplice. La società di via Aldo Rossi confida comunque nel rapporto che si è consolidato negli anni, che è sempre stato di reciproco rispetto.

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