Bucciantini: “Pioli Milan, spero in una bella festa. Sciopero per altro” (ESCLUSIVA)

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Marco Bucciantini tra Antonio Conte e Stefano Pioli: il suo pensiero sulla panchina del Milan e sul “referendum”

Durante il corso del Talk di oggi pomeriggio, Marco Bucciantini è stato nostro ospite per parlare della volontà dei tifosi di vedere Antonio Conte sulla panchina del Milan: il giornalista dà un’opinione anche su Stefano Pioli.

Un referendum… paradossale

Ai nostri microfoni, ribadisce un concetto espresso stamattina su La Gazzetta dello Sport:

“Vicenda per certi versi paradossale. Se ci fosse un referendum tra tutte le tifoserie d’Italia tra quelle senza panchina vincerebbe Antonio Conte. Vincerebbe nonostante da Torino sia venuto via in quel modo un po’ insolente, sentendosi un po’ superiore. E nonostante abbia vinto sulle panchine più rivali di Milan e Napoli. Anche le vittime e gli avversari storici vogliono Conte. Al di là del fatto che è vincente e in poco tempo, sa sfruttare tutta la squadra e darle tutto ciò che ha. Il sudore parla ai tifosi. Hai l’impressione che stiano facendo tutti il massimo.

Mi stupisce il fatto che questo referendum lo vincerebbe ovunque, ma poi se la questione passa in società arrivano altri tipi di discorsi. È impegnativo dal punto di vista psicologico: è esigente, un martello. Ma dal punto di vista economico penso che ha lasciato valore dove è andato”.

E perché per le società è diverso?

“Ti devi misurare con un uomo che ti piega il progetto dove vuole lui. Invece, magari, c’è una società che si vuol dare identità, parametri, un modo. Se arriva Conte, è lui il progetto. Ti porta in una direzione e sposta il tifo. Penso ci sia questa sorta di ‘rivendicazione’ di autonomia. Ma non nei confronti dei tifosi che chiedono Conte, nei confronti suoi perché ti pervade. 

Non so dove andrà Conte e non so chi andrà al Milan. Ma per me Pioli meritava un saluto assolutamente superiore. E spero che si sia sempre in tempo a fare una bella festa per Pioli. È un uomo che ha dato tanto e che, insieme a una certa dirigenza, ha riportato il Milan ad alcune quote e di questo Milan non c’è più nessuno. Questo a me addolora. Io avrei scioperato per questo, non per altro. Anzi, io non avrei mai scioperato, ma se proprio dovevo scioperare l’avrei fatto per gli addii. Non per dire di andare via”.

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