Pioli Milan, Adani: “L’odio stride e stona, l’etichetta che gli date mi fa male”

I più letti

Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Daniele Lele Adani difende Stefano Pioli dalla presunta etichetta di “incapace”: al Milan avrebbe vinto più titoli

Tornato sul web insieme a Nicola Ventola e Antonio Cassano, Adani affronta le critiche dei tifosi del Milan a Pioli e risponde a tono. Sul canale Youtube de La Fiera del Calcio si è espresso toccando più punti: ecco un passaggio del suo intervento.

“Indicato incapace da chi non è capace”

ADANI: “Devi vedere la qualità della rosa, gli obiettivi che hai raggiunto, come il secondo posto che deve essere chiaro che è un obiettivo raggiunto. Abbattuto il monte ingaggi, rivalutato il capitale e ottenuto dei titoli. Arrivare sempre in Champions League è un titolo: il Milan ha bisogno di arrivare tra le prime quattro. Metterci la semifinale di Champions, lo Scudetto, i quarti di Europa League… Vuol dire aver raggiunto gli obiettivi. Forse essere andati oltre.

Se poi ci metti il percorso della valorizzazione dei giocatori, e nei momenti UP del Milan che io non dimentico, si è visto bel calcio. Non dimentico la condivisione popolare: per questo stride e stona totalmente questo rancore, questo odio. L’etichetta di incapace a Pioli a me fa male, perché chi studia e ama il calcio lo rispetta. Pioli è evoluto. È uno dei più evoluti. Per approfondire ci vuole tempo, passione e capacità. Essere indicato da incapace da chi non è capace in teoria dovrebbe essere una cosa inutile. Ma poi c’è il movimento popolare, perché siamo un paese calciofilo”.

Ultime news

Notizie correlate