Longhi: “Pioli ignori la corrente! È argento, non oro: lo sanno?”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Longhi sprona Pioli e stuzzica il mercato dopo le due sconfitte consecutive: il confronto col Napoli di Garcia

Dopo aver ottenuto 7  vittorie su 8 giornate di campionato e 2 pareggi in Champions League senza subire né segnare gol, il Milan di Stefano Pioli si ritrova al centro della critica nella settimana cruciale. Contando il derby perso contro l’Inter, infatti, le sconfitte in Serie A salgono a due con quella maturata domenica sera in casa contro la Juventus. In Europa, poi, è arrivato anche il 3-0 subito contro il Paris Saint-Germain di Luis Enrique al Parco dei Principi. Intervistato da TMW Radio durante la trasmissione Maracanà, il giornalista e telecronista Bruno Longhi ha parlato dei rossoneri e della delicata trasferta di Napoli.

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Inter-Roma o Napoli-Milan: quale la più intrigante?

“Napoli-Milan perché c’è tanta storia. Inter-Roma ha avuto l’apice con gli anni di Spalletti, ma l’altra ha più storia e arriva in un momento particolare, con Garcia che cade e si rialza, Pioli che torna sui carboni ardenti. Inzaghi viene accolto dal pubblico interista bene, ma deve sempre stare attento allo scricchiolio. Mourinho invece ha sempre la scusa pronta. Non si può poi paragonare il passaggio di Lukaku a quelli di Ronaldo, Vieri. E’ una scelta quella di Lukaku che ha condizionato il mercato dell’Inter. L’Inter era sicura del ritorno e aveva dato via per questo Dzeko. E alla fine ha perso entrambi”.

Dove è cresciuto Inzaghi?

“Nella personalità. La tattica è sempre quella, però nel suo primo campionato all’Inter si faceva condizionare ancora dai nomi. Arrivare in finale di Champions permette non solo ai giocatori di acquisire consapevolezza, ma anche all’allenatore”.

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Nel ciclone senza ombrello

Napoli-Milan, partita che può lasciare il segno?

“Garcia ha già vissuto il suo momento di crisi e sarebbe il ritorno a qualcosa già provato. Pioli è finito nel ciclone senza l’ombrello protettivo di Maldini. Ora c’è una corrente che si sta spostando contro Pioli. Il tecnico deve avere la lucidità di ignorare tutto questo e deve far fare al Milan quello che sa fare. Non vorrei che al Milan abbiano creduto troppo nella campagna acquisti. Non è stato dato oro ma argento, che va sfruttato per quello che è il suo valore”.

Che ne pensa di Natan? Questo Napoli la convince?

“Per quanto riguarda Natan l’altra sera mi ha dato l’idea del galvanizzatore. Che incappi in errori ci sta, vista l’età. Per quanto riguarda il Napoli, la partita dell’altra sera non fa testo. Francamente la prossima sarà la decima giornata e non penso che si possa ancora tirare le somme in maniera definitiva”.

Che segnale sarebbe la Juve prima per una notte?

“Sulla carta la Juve non dovrebbe avere problemi con il Verona. E’ un entusiasmo che può durare una settimana ma anche di più. Una squadra che si chiama Juventus e non ha le coppe non può togliersi di dosso il preso di dover essere prima se dovesse capitare”.

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