Garlando: “Pioli ha azzeccato tutto! Leao, occhio a due fotogrammi”

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Giacomo Mirandola
Residente in un paesino in provincia di Novara, nasce a Gallarate il 21 dicembre 1998, poche ore dopo Kylian Mbappé, con cui condivide la passione ma non il talento. Diplomato al liceo scientifico e laureato in Scienze della Comunicazione, la sua vita, alla costante ricerca di emozioni, lo ha portato a conoscere e ad appassionarsi a quasi tutti gli sport praticati sul pianeta. Giornalista, speaker e audiodescrittore all'occorrenza, fa questo lavoro per esigenza, non per scelta. Un solo obiettivo: trasmettere agli altri anche solo un parte delle emozioni che lo sport gli sa regalare ogni giorno.

Il Milan trionfa con il PSG, per Luigi Garlando ci sono due artefici su tutti: le strategie di Pioli e quei segnali nascosti di Leao

Il Milan riemerge nella notte più complicata, quella contro il PSG: Pioli architetta e Leao rifinisce. L’editoriale di Luigi Garlando per La Gazzetta dello Sport.

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Pioli reagisce: Leao il migliore

“Grande Milan, grandissimo Leao. Stefano Pioli tira fuori il miglior Milan stagionale nel momento più delicato e riapre gli orizzonti di Champions. Ha il destino in pugno: con due vittorie sarebbe sicuro degli ottavi, ma basterebbe anche battere il Borussia alla prossima, se il Psg fa 6 punti. Si vedrà, per ora celebriamo questa impresa. Pioli, fischiato sabato, discusso da settimane, con il ronzio di Ibra nelle orecchie, con la sua canzoncina “on fire” tolta dalla playlist di San Siro, ha risposto azzeccando tutto: modulo (4-2-3-1) e uomini. Mostruosa la prestazione di Loftus-Cheeck, fantasiosa la regia di Reijnders, mai così gattusiano Musah. Poteva vincere solo ottenendo il massimo da ogni individualità. Lo ha fatto, vedi l’ottimo Calabria, mai prigioniero di Mbappè. E poi naturalmente Leao, il migliore. Pioli gli chiede da tempo di salire l’ultimo scalino: essere decisivo con continuità, aiutare la squadra anche senza palla. Ieri lo ha fatto. Il Psg è caduto sotto i colpi dei suoi strappi. Ha segnato il primo gol, ha costruito tantissimo, ma ci sono due fotogrammi da evidenziare. Nell’azione del gol di Giroud, c’è stato un cross da destra. Nella stessa occasione a Parigi, era in ritardo di dieci metri. Qui ha aggredito il palo come gli chiede Pioli. Secondo fotogramma: Rafa, con un recupero difensivo, ha messo in angolo in scivolata. Pioli si sarà commosso. Se Leao sarà sempre questo, nei prossimi anni contenderà la scena ai Bellingham e agli Mbappè. Kylian ieri non ha brillato. Come tutto il Psg, calato a Milano sicuro di staccare il pass per gli ottavi. Supponenti. Ai francesi capita spesso”.

Da dove ripartire

“Fischi ed abbracci. Il Milan si compatta e gestisce benissimo il vantaggio, anche nella parte finale, quando deve raccogliersi davanti a Maignan, sotto la spinta parigina. La coda del match, in cui il Diavolo mostra umiltà, sacrificio e compattezza, agli antipodi della presunzione tattica mostrata al Parco dei Principi, vale non meno delle giocate lussuose di Leao. E’ solo con questo spirito che può risalire, anche in campionato. Finisce in gloria, meritatissima, per i rossoneri che al fischio finale abbracciano l’ex compagno di squadra Gigio, bombardato dai fischi e dalle banconote false. Un epilogo più degno della cultura etica di Milano. Applausi anche per Pioli. Vedrete che presto “Freed from desire” tornerà nella playlist”. 

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