Milan, Di Stefano: “Krunic? Per Pioli è un intoccabile! Ecco chi mi ricorda Colombo”

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Andrea Rabbi
Nato sul Lago di Garda alla fine del 1998, laureato in Editoria e Giornalismo. Ho da sempre coltivato il sogno che il calcio entrasse a far parte stabilmente della mia vita professionale, e poter iniziare questo percorso scrivendo della mia squadra del cuore è sicuramente motivo di grande orgoglio. Cresciuto accompagnato dalle gesta del grande Kakà, vago da tempo alla ricerca di un degno erede in maglia rossonera

Intervenuto da Milanello, Peppe Di Stefano ha fatto il punto su Rade Krunic e sulle altre probabili cessioni del Milan

Rade Krunic rimarrà al Milan, a meno di clamorosi colpi di scena: direttamente da Milanello, lo afferma infatti Peppe Di Stefano per Sky Sport. Oltre alla situazione relativa a Krunic, il giornalista ha fatto il punto anche sulle altre probabili cessioni del Milan.

Peppe Di Stefano su Messias

“Messias l’ho visto 15 minuti fa lasciare il centro sportivo di Milanello come tutti i giorni. Il Milan deve sfoltire la rosa. I giocatori in esubero sono tanti, ci metto Caldara anche se c’è la possibilità che resti come quinto centrale, Lazetic, Ballo-Tourè, De Ketelaere, Origi e soprattutto Junior Messias. Per lui si parlava di Torino ma a sorpresa la nostra squadra mercato ci ha informato di questa trattativa ormai quasi definita con il Genoa. Sarebbe un colpo importante sia per i rossoblu che per il Milan, perchè vai a sfoltire leggermente la rosa”.

Peppe Di Stefano sull’importanza di Krunic al Milan

“Per quanto riguarda Krunic, è intoccabile per Stefano Pioli. E’ chiaro però che il punto di vista sia diverso rispetto a quello della società: per l’allenatore conta inevitabilmente il campo, e Krunic è uno dei perni più importanti della squadra sia come titolare che come alternativa. E’ un ragazzo molto freddo dal punto di vista tecnico-tattico quindi può entrare a partita in corso e farlo anche senza particolare emozione. E’ stato molto utile in questi 4 anni di Milan. Dall’altra parte c’è la società, che sa di avere un giocatore a 2 anni dalla scadenza del contratto e che se dovesse arrivare un’offerta da 10-12 milioni di euro da parte del Fenerbahce sarà pronta a sostituirlo. Ma una cosa sono gli aspetti economici e una cosa quelli tecnici.

Dopo la partita contro il Monza, Stefano Pioli pacatamente ha ribadito il concetto che il centrocampo, a lui, va bene così. Ha anche aggiunto di non essere un folle a far giocare un giocatore al centro di vicende di mercato, appena dopo aver sottolineato come invece l’assenza di De Ketelaere fosse dovuta a quel motivo. Questo vuol dire che si va verso una permanenza di Krunic, a meno di clamorose sorprese delle ultime settimane, e che il giocatore andrà ora con ogni probabilità ad ottenere un adeguamento dell’ingaggio e un prolungamento di contratto”.

Peppe Di Stefano su De Ketelaere

“Da quello che ci risulta, Milan e Atalanta hanno l’accordo ma il ragazzo non ha l’accordo con l’Atalanta. Va trovata la quadra perchè credo che al momento sia questa l’opzione per entrambe le squadre. Si lavora in questa direzione, secondo me alla fine di questo tira e molla il giocatore accetterà le condizioni dell’Atalanta. Io per lui avevo immaginato anche un’alternativa: il ritorno il Belgio, o in Olanda, per essere in una zona di comfort maggiore. Però credo che il ragazzo abbia la voglia di dimostrare di non essere quello di questo primo anno al Milan. Chiaramente andare a Bergamo, continuando a vivere nella stessa città, in una società che ha grandi ambizioni come l’Atalanta ed essere allenato da Gasperini, maestro nell’esaltare questo tipo di giocatori, può essere ideale”.

Peppe Di Stefano su Colombo

“Con un’altra età, il Milan lo avrebbe anche trattenuto per fare il vice Giroud. Il ragazzo però è molto giovane e molto bravo, e di conseguenza vuole giocare. L’anno scorso al Lecce lo ha fatto con ottimi risultati. Mi ricorda Marco Borriello, che arrivava dal settore giovanile e lo prestava ogni anno. Più lo dava in prestito e più cresceva nella condizione e nella consapevolezza, per poi tornare al Milan e fare bene. Questo è quello che vorrebbe fare il Milan con Colombo. Su di lui c’è soprattutto il Cagliari ma anche il Genoa e Frosinone: credo però che il Milan prima debba cautelarsi, va preso un altro attaccante perchè non ci dimentichiamo che Giroud ha 37 anni. Vi racconto un aneddoto su quest’ultimo…c’erano decine di tifosi prima, lui è sempre uno dei pochi a fermarsi sempre. Aveva la maglia della partita del Trofeo Berlusconi e l’ha regalata ad un ragazzo che aveva tatuato proprio Olivier Giroud”.

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