Tare: “Pioli, che dispiacere: apprezzo tutto. Giroud era nostro”

I più letti

Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Tare a nudo sulla Lazio, ma non solo: spazio anche per un bel commento su Pioli e un aneddoto su Giroud

Un direttore sportivo longevo nello stesso club come lo è stato Igli Tare alla Lazio è raro da trovare: 3 in campo e 15 in società, l’albanese ha incrociato negli anni del suo percorso calcistico anche Stefano Pioli. E negli ultimi, prima del periodo al Milan, ha anche sfiorato Olivier Giroud. Questi due dei tantissimi argomenti sulla quale si è aperto ai microfoni del Corriere dello Sport. Di seguito, alcuni passaggi della sua lunga intervista uscita questa mattina sul quotidiano.

MILENKOVIC: “TROPPO BRAVO PIOLI! ERO APPENA ARRIVATO E LUI…”

Gli intrecci con i protagonisti rossoneri

Stefano Pioli. «Grande uomo e grande allenatore. Ho avuto modo di apprezzarne il carattere, le capacità tecniche, l’onestà, appunto, la qualità umana. Stefano è sincero. Mi dispiacque l’esonero il secondo anno, lui stesso ha ammesso che è stato il dolore professionale più forte, gli piacevano l’ambiente e il progetto, un grande progetto. Per sua stessa ammissione, soffrì di meno quando fu costretto a lasciare la Fiorentina e l’Inter».

Zlatan Ibrahimovic. «Stefano ha bisogno di confrontarsi con sincerità, senza retropensieri».

Olivier Giroud. «Era nostro, solo che all’ultimo il Chelsea si mise di traverso e non lo lasciò partire. Le tentai tutte. Fu solo questo il motivo. Ragazzo eccezionale, Olivier. Quell’anno avevamo un grande attacco con Immobile, Correa e Caicedo».

DA GIROUD A CAMARDA, COSÌ NASCE IL NUOVO ATTACCO DEL MILAN

Futuro e “personaggi”

Il futuro. «Sono cittadino del mondo, aperto a tutto. L’Italia è casa, a Roma io, la famiglia e i miei fi gli continueremo a vivere».

Mourinho alla Roma. «Del calcio non mi sorprende più niente e nessuno. Mourinho è un bene, il numero uno della comunicazione mondiale. Nessuno sa gestire i momenti, le situazioni di calcio, come lui».

Mourinho e Allegri, spesso criticati. «La loro storia è inattaccabile, parlano i risultati. Contano i primi posti, dei secondi non si ricorda mai nessuno».

La verità: ti sei mai negato a Lotito? Al telefono, intendo: ha mai trovato occupato?

«Mi chiamava alle 2 di notte. “Stai dormendo?”. È successo qualcosa? rispondevo, e lui parlava per delle mezze ore. Da solo? Quasi».

 In diciotto anni quante volte sei stato vicino ad andartene?

«Sono state più le litigate che i momenti di pace. Ma lui ha una forza straordinaria, dimentica nel giro di dieci minuti».

“LUKAKU SÌ E CALHANOGLU NO?”: MOURINHO PUNZECCHIA L’INTER

SCORRI PER ALTRE
NEWS MILAN E NOTIZIE MILAN

Ultime news

Notizie correlate