Con il Frosinone già decisiva: ultimatum di Cardinale a Pioli?

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Andrea Roderi
Studente universitario, appassionato di radio, podcast e Milan. Aspirante giornalista professionista.

L’incontro tra Cardinale e Pioli è terminato: per il tecnico la fiducia sta lentamente finendo, già con il Frosinone si parla di una partita da dentro o fuori

Terminato l’incontro tra Cardinale e Pioli. Sul piatto, naturalmente, due questioni fondamentali: la pochezza di risultati raggiunti finora (Scudetto lontanissimo, Ottavi di Champions ancora di più), il numero degli infortuni ai limiti dell’incredibile. Sono in molti a volere le dimissioni di Pioli, soprattutto dopo la debacle di ieri sera. Per la prima volta, l’appoggio incondizionato della società al tecnico emiliano sembrerebbe scricchiolare. Si parla addirittura di “ultimatum“.

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Il supporto di Cardinale a Pioli è più di una volta ribadito: dopo l’imbarazzante 5-1 contro l’Inter, dopo l’inizio traballante nel girone di Champions, dopo i risultati deludenti tra ottobre e novembre. Le prime avvisaglie di una panchina un po’ più scricchiolante si sono iniziate a sentire con il numero degli infortuni. Alla base del progetto rossonero, infatti, c’è la crescita dei giovani in rosa: se questi giovani sono continuamente in infermeria, vederli crescere è certamente complesso. Pioli, per questo motivo, è sotto osservazione per quanto riguarda la preparazione atletica (problema che, a dire la verità, il Milan si porta dietro da ormai tre anni circa). L’incontro tra Cardinale e Pioli si è quindi concluso con un positivo scambio di vedute: l’esonero non è una prospettiva nel presente, ma già la partita con il Frosinone sarà decisiva nell’uno o nell’altro senso.

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Ultima chance

Milan-Frosinone si giocherà sabato sera e ha tutta l’aria di diventare una partita chiave per la stagione del Diavolo. Innanzitutto, per il campionato: vincere (soprattutto match del genere) non è più un optional, ma un obbligo. Perdere altri punti contro squadre abbordabili (seppur sicuramente complesse da affrontare) non è più un opzione se si vuole rimanere ancorati a un sogno Scudetto sempre più flebile. In secondo luogo, lo scontro di sabato sarà decisivo per Pioli: costretto ormai a navigare a vista, il tecnico rossonero è costretto a vincere per mantenere intatta la propria panchina. Infine, per quanto riguarda i giocatori che verranno schierati, soprattutto in difesa: Kjaer tornerà finalmente a disposizione? Leao riuscirà a recuperare? Saremo costretti a schierare il giovanissimo Simic dal primo minuto? Anche da questi snodi passerà la conferma o meno di Pioli da tecnico del Milan. La panchina, intanto, nonostante l’inverno che avanza, sta cominciando lentamente a scottare.

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