Milan, Licari: “Gli incubi di Pioli: succede lo stesso ad Allegri”

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Piero Mantegazza
Nato in provincia di Como nel 2000, laureato in Economia dei beni culturali e dello spettacolo. Ho mosso i primi passi nel giornalismo a “La Provincia di Como” per poi passare a Radio Rossonera. Raccontare lo sport è la mia passione: calcio e tennis non devono mai mancare. Fin da bambino il focus è il Milan, che è come una seconda famiglia. Innamorato delle bandiere e delle loro ineguagliabili storie, ormai sempre più in via d’estinzione

Il giornalista propone il parallelismo tra Pioli e Allegri: spunto sui tifosi, sulle seconde linee del Milan e sugli incubi

Il giornalista della Gazzetta dello Sport Fabio Licari ha espresso la sua opinione sul Milan e su Stefano Pioli dopo Sassuolo. Vengono messe in evidenza le fragilità delle secondo linee rossonere, schierarle in ogni caso era inevitabile visto l’imminente ritorno di Europa League contro la Roma. Licari propone il parallelismo tra Pioli ed Allegri, entrambi abbandonati da una parte del tifo e accusati qualunque cosa accada.

Pioli come Allegri

Nel corso del suo editoriale per la Gazzetta dello Sport, Fabio Licari si è espresso sulle similitudini tra Pioli ed Allegri: “Di incubi sono popolati i pensieri di Pioli. Il suo destino è legato ai risultati: il secondo posto, a questo punto, non è un “risultato”. Una parte del tifo ha chiuso con lui, succede lo stesso ad Allegri nella Juve. In mezzo a questo caos c’è la volata per l’Europa League cominciata malissimo con la Roma. Pioli risparmia Calabria, Gabbia, Tomori, Reijnders, Bennacer, Giroud, Pulisic, ma la risposta delle seconde linee è negativa oltre ogni immaginazione. Se avesse schierato tutti i titolari, d’altra parte, gli avremmo rimproverato di stancarli per la coppa. Qualunque cosa avesse fatto, gli avrebbero tirato le pietre“.

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