Pioli alla Wenger, molto più di un mister!

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Insieme alla dirigenza, Stefano Pioli è il principale artefice della rinascita rossonera: ora può giocarsi addirittura due trofei.

La Gazzetta dello Sport in edicola stamattina traccia il profilo del mister emiliano, sostenendo che da quando è a Milano ha cambiato filosofia. Non è più infatti solo un allenatore ma è quasi un manager all’inglese. Il tecnico si occupa di tutto, anche di alimentazione. A Milanello non si mangia più solo pasta al pomodoro e petto di pollo: ha introdotto anche pokè e burger, per venire incontro alle esigenze “fresche” dei molti giovani che ha a disposizione.

-Leggi QUI anche “Jorginho, ritorno in Serie A? Parla il suo agente”-

Ma soprattutto dialoga molto con i giocatori: chiede a Theo della gravidanza della compagna e prova spesso a dialogare anche con i giocatori dal carattere un po’ più chiuso, ad esempio Ante Rebic. La sintonia con tutti i membri della sua rosa è fondamentale per Pioli, che sa adattarsi all’interlocutore e sa quali corde toccare.

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photocredits: acmilan.com

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