Milan, PIF c’è: due proposte a RedBird, una deadline e il piano Saudi Vision 2030

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Il Sole 24 Ore conferma il forte interesse di PIF verso il Milan di RedBird: due proposte, una deadline e il piano Saudi Vision 2030

Conferma importante in casa Milan per il futuro del club: anche per Il Sole 24 Ore, importante quotidiano economico nazionale, il fondo saudita PIF sarebbe pronto a rilevare una parte di quote di RedBird per entrare nell’azionariato del club di via Aldo Rossi. In quella che è a tutti gli effetti “una nuova fase della campagna d’investimenti del fondo in Europa“, i sauditi dopo aver rilevato il Newcastle punterebbero dritti verso l’Italia. Andiamo nel dettaglio della questione: il futuro del Milan sarà con PIF e RedBird?

Due proposte e una deadline: tutto per Saudi Vision 2030

Secondo quanto riportato dal quotidiano nell’edizione di oggi, il fondo saudita (“700 miliardi di dollari grazie ai proventi del petrolio”) sta puntando forte sullo sport, ritenuta un’area di sviluppo fondamentale in quanto “capace di rafforzare l’immagine di cambiamento di Riyad, parte integrante del piano Saudi Vision 2030“. Stiamo parlando di un programma strategico volto a diversificare l’economia dell’Arabia Saudita, riducendone la dipendenza dal petrolio.

In questo scenario, Il Sole 24 Ore racconta che “dopo alcuni incontri tenutisi con il proprietario USA del club rossonero Gerry Cardinale“, il fondo PIF starebbe valutando l’ipotesi di investire nel Milan e di conseguenza in RedBird. Le proposte, al momento, sono due. La prima è quella di “fornire i capitali necessari a ripagare il vendor loan di Elliott per 550 milioni“. La seconda è quella di sviluppare “una più ampia partnership con RedBird“. L’altra novità di giornata è la conferma della data ultima: i negoziati, infatti, sarebbero in corso “con la deadline di fine marzo per prendere una decisione“.

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