Milan, PIF diventa “puff”: per Dagospia niente più trattativa con Redbird

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

PIF potrebbe essersi ritirato dalla trattativa con Redbird per subentrare a Elliott nel Milan: l’indiscrezione di Dagospia

Negli ultimi mesi si era parlato di un forte interessamento da parte del mondo arabo verso il Milan e in particolare da PIF. Il fondo degli Emirati pare essersi concretamente interessato al club rossonero anche, secondo quanto aveva rivelato in precedenza La Gazzetta dello Sport, in virtù dei documenti esaminati nell’inchiesta su Redbird ed Elliott. Tuttavia, il tutto potrebbe trasformarsi in un nulla di fatto.

Dagospia: “Da PIF a puff”

Questa mattina, infatti, Dagospia riporta letteralmente che “PIF è sparito” dai radar. Secondo il portale d’inchiesta gli arabi si sarebbero ritirati dalla trattativa iniziata con il fondo americano di Gerry Cardinale.

Per Dagospia, un subentro del Public Investment Fund avrebbe significato rilevare il prestito di 550 milioni di euro del cosiddetto “vendor loan” che Elliott aveva garantito al proprietario di Redbird per acquisire il Milan nel 2022.

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