PIF può avere nella UEFA sia Milan che Newcastle? Gazzetta spiega

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

L’eventuale ingresso di PIF nel Milan andrebbe contro le regole UEFA visto che possiede il Newcastle? Sì e… no: Gazzetta spiega perché

Le notizie contrastanti sull’interesse del fondo PIF nell’entrare nell’azionariato del Milan di RedBird (chi parla di “incontri imminenti” e chi di “strada lunga e interlocutori naturali“) si scontrano con il regolamento UEFA sulle multiproprietà. Il fondo sovrano saudita è infatti proprietario del Newcastle, squadra che ha affrontato proprio il Milan nell’edizione in corso della Champions League. Gazzetta dello Sport in edicola questa mattina ha spiegato il perché l’articolo 5 del regolamento UEFA non risulterebbe un problema insormontabile nel caso in cui il fondo PIF decidesse di entrare nell’azionariato del Milan.

Forma e… sostanza

Nonostante, come anticipato, l’articolo 5 del regolamento UEFA sulla Champions League e sulle competizioni europee in generale non abbia bisogno di interpretazioni, “nella sostanza è meno restrittivo che nella forma“. Il quotidiano spiega infatti che negli ultimi anni, la UEFA “ha dato il via libera al gruppo Red Bull per la coesistenza di Lipsia e Salisburgo“, due società che hanno addirittura lo stesso nome.

Nonostante l’articolo sostenga che “una stessa persona o uno stesso soggetto giuridico non può possedere la maggioranza di due club o anche solo esercitare su due società una influenza decisiva“, se questo soggetto dimostra di non esercitare questa influenza, non ci dovrebbero essere problemi per l’eventuale doppia proprietà PIF, Milan e Newcastle, a livello UEFA.

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