PIF-Milan, A. Giudice precisa: “Esistono varie forme e gradazioni”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Milan tra PIF, Elliott e Cardinale: Alessandro Giudice fa chiarezza sul debito di Redbird

In seguito alle sempre più insistenti voci sul fondo PIF, come fatto negli scorsi giorni, l’esperto di finanza Alessandro Giudice ha approfondito e chiarito la situazione legata al debito di Gerry Cardinale con Elliott, socio di minoranza ancora nel Milan. In un editoriale per il Corriere dello Sport, spiega la situazione precisando su alcune “credenze popolari”.

Innanzitutto una specifica proprio sul fondo arabo: “Andrebbe chiarito se i sauditi entrerebbero nel Milan o nel veicolo controllante, la holding olandese ACM Bidco. La differenza non è ininfluente ma su questo le voci divagano”. In merito a questo, sceglie di fare luce:Perché dovrebbe accelerarne il rimborso non è chiaro: manca un anno e mezzo e non risulta che i rapporti si siano deteriorati (Gordon Singer è nel CdA rossonero)”.

Ecco la precisazione che secondo Giudice “occorre fare”: “Nelle acquisizioni, il debito è una componente normale. Esistono varie forme e varie gradazioni di leva: quella scelta da RedBird (50% debito, 50% capitale) non è particolarmente spinta. Jim Ratcliff e ha assunto il controllo del Manchester United acquistandone il 25% in varie forme: una struttura complessa con diverse classi di azioni e debito”.

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