Milan, De Stefano: “PIF, investimento zavorrato. Perché non si può proseguire”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

I dubbi di Tobia De Stefano sulla trattativa tra PIF e Milan: tre punti focali e i motivi sulla difficoltà della buona riuscita

In un approfondimento su La Verità, il giornalista Tobia De Stefano solleva alcuni dubbi sulle possibilità di successo della trattativa tra Milan e PIF. A un paio di giorni dalla notizia delle indagini in corso sulla cessione del club nell’agosto 2022 e nel pieno delle voci sul fondo arabo, si alimentano le opinioni ottimistiche e quelle più negative.

Tre punti chiave

De Stefano scrive che “Il primo dubbio riguarda il futuro di una trattativa anticipata dalla stampa e confermata dal decreto di perquisizione”. Poi, va al sodo: “Questa trattativa sta ancora in piedi? È davvero dura ipotizzare che l’affare possa andare avanti. Già per loro policy, gli arabi preferiscono avere meno vincoli e problemi possibile, figurarsi se possono avventurarsi in un investimento che è zavorrato da un’inchiesta che si prospetta non breve e ricca di insidie”.

Il secondo punto riguarda lo stadio, perché De Stefano si chiede se  sia possibile che il progetto del nuovo stadio fosse portato avanti anche per farsi bello rispetto al potenziale nuovo acquirente (PIF)”. Infine, chiude con i motivi di un eventuale rallentamento dell’affare PIF sulle possibili penalizzazioni a livello sportivo.

A ogni modo, in risposta alle voci degli ultimi giorni, il Milan ha acquistato nuovi terreni per la costruzione del suo nuovo stadio a San Donato.

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