Milan, Abdelmajid Sbaoui: “PIF, la trattativa e i tanti perché” (ESCLUSIVA)

I più letti

Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Il possibile ingresso di PIF all’interno del Milan attraverso le parole dell’esperto di beIN Sports

Per parlare del momento del Milan e soprattutto del possibile ingresso del fondo saudita PIF a fianco di RedBird nell’azionariato del club abbiamo fatto due chiacchiere con Abdelmajid Sbaoui, della redazione di beIN Sports.

Parla l’esperto

Cosa sai di quel che sta accadendo?

“Nessuna dichiarazione o notizia ufficiale dall’Arabia Saudita o da Redbird. Sono notizie che escono dai media sia in Arabia che in Italia. Non c’è niente di concreto, ma io ho fonti in Arabia Saudita vicinissime al potere economico arabo. Dicono che ci sia una trattativa, c’è un contatto. Si parla di un miliardo e mezzo di investimento. L’accordo comincerebbe con 550 milioni di euro, secondo le fonti arabe. Nel caso, sarebbe il primo club italiano a fare questo tipo di operazione. Magari tornerà il Milan di tanti anni fa”.

Perché sarebbe proprio il Milan la squadra individuata da PIF?

“Ci sono tanti perché: innanzitutto il Milan è il club più vicino al mondo arabo, ha tanti tifosi sia dal nord africa sia in Arabia Saudita. 12 anni fa è iniziata l’arabizzazione del Milan, me lo ricordo bene quando fui accompagnato da Baresi. È il club più legato al mondo arabo, ha avuto sponsor come Fly Emirates, ha fatto anche ritiri a Dubai. La maglia rossonera è molto legata ai tifosi arabi”.

Ci sono tempistiche?

“Se ci sarà qualcosa di concreta, sarà per me prima che finisca il campionato in modo da iniziare la prossima stagione con un investimento così importante per i rossoneri e per il calcio italiano”.

Ultime news

Notizie correlate