Di Stefano: “La famiglia Camarda mi conforta, ecco perché è diverso dagli altri!”

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Lorenzo Iadevaia
Classe 1996, appassionato a 360 gradi di calcio, sport con uno spiccato interesse per il campo della comunicazione, dell'informazione e dei media, è cresciuto professionalmente nelle web radio con sede in Toscana tra Prato e Firenze come speaker in programmi radiofonici e rubriche sportive e come web editor di un portale di informazione prima di approdare a Radio Rossonera in qualità di redattore del sito web e ritornare a occuparsi di calcio seguendo le notizie del mondo Milan. L’attenzione allo scenario social e il desiderio di essere sempre informato e aggiornato sono le caratteristiche che lo contraddistinguono.

L’approfondimento di Peppe Di Stefano su Francesco Camarda dentro e fuori dal campo e sulla sua famiglia in vista del possibile esordio in Milan – Fiorentina

Peppe Di Stefano è intervenuto a Sky Sport 24 per fornire le ultime indicazioni in vista di Milan – Fiorentina con focus sulla convocazione storica del quindicenne Francesco Camarda. L’inviato di Sky a Milanello ha parlato ampiamente del giovanissimo attaccante della Primavera di Ignazio Abate sia in campo che per la sua serietà anche nella vita quotidiano tra campo e liceo. L’attaccante vista l’emergenza si è unito alla prima squadra. Il giornalista ha poi detto delle scelte obbligate dell’allenatore rossonero in vista della sfida di domani con i viola che aprirà un trittico di gare casalinghe in una settimana.

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Camarda abituato alla pressione

“Francesco Camarda è un ragazzo che ha appena 15 anni e qualche mese, ma è abituato alla pressione nell’epoca dei social è da un anno, un anno e mezzo che se ne parla di quelli che sono stati i suoi numeri e i suoi gol nel settore giovanile. Meglio non mettere pressione a un ragazzo del genere. Il talento lo ha nonostante sia un giocatore diverso dagli altri, perché aveva 14 anni e giocava con i più grandi, 15 anni ancora con i più grandi. Quest’anno avrebbe dovuto giocare nell’Under 16 invece gioca in due categorie sotto età., perché è inserito nella Primavera addirittura potrebbe fare il salto. Anzi, il salto lo farà, perché il Milan ieri ha chiesto il via libera alla Federazione ed è arrivato il comunicato ieri sera del Comitato Regionale Lombardia della FIGC, perché ancora lui non ha un contratto da PRO, quindi, dipende da Federazione e dal Comitato Regionale lombardo ed è arrivato l’OK e quindi sarà tesserato e disponibile”.

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Le curiosità di Di Stefano sulla famiglia Camarda

“L’allenamento è in corso e Francesco verrà convocato poi ovviamente sceglierà Pioli se utilizzarlo a gara in corso e regalargli anche la gioia di essere il primatista in assoluto del nostro Campionato, perché se facesse l’esordio sarebbe un primato assoluto. Un giocatore normale che ha colpi da talento, poi parliamo di un ragazzino che non ha ancora 16 anni, ma quello che mi conforta è la testa sulle spalle che hanno i genitori che ha la famiglia intorno a se, intorno a questo ragazzo. Il padre lo accompagna praticamente sempre quando può a Milanello e la madre pretende che faccia i compiti costantemente. Frequenta il liceo sportivo linguistico nel pieno centro di Milano. Sono dettagli che possono fare la differenza. Ieri ho intravisto Camarda quando è uscito ed è un ragazzino adolescente che ancora secondo me anche fisicamente deve formarsi del tutto nonostante sia un gigante dal punto di vista fisico e atletico. Questo deve far ben sperare non solo il mondo Milan, ma anche il calcio italiano. Dovremmo preservarlo in vista del futuro”.

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Formazione obbligata per Pioli

“Il Milan giocherà tre partite consecutive a San Siro: la partita di domani con la Fiorentina, martedì in Champions bivio fondamentale contro il Dortmund e poi la partita di sabato prossimo sempre a San Siro contro il Frosinone. Assenti tanti a partire da Okafor e recupero di Loftus-Cheek molto importante soprattutto verso la partita di martedì e credo che lo preserverà Pioli soprattutto in vista della partita di Champions League. Le scelte di formazione saranno obbligate con Jovic in attacco con Chukwueze e Pulisic a meno che Pioli non inventi Camarda dall’inizio ma credo che al momento non ci siano non le condizioni, ma che sia meglio partire con Jovic, che è ex di turno e sperare nella reazione del giocatore ex Fiorentina e magari nel secondo tempo dare spazio al piccolissimo Francesco”.

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