Milan, Pellegatti: “Arabi, mese caldo ma pensiero suffragato dal nulla” (ESCLUSIVA)

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Carlo Pellegatti ha parlato ai microfoni di Radio Rossonera dell’eventuale ingresso di capitali arabi nel Milan del futuro

Carlo Pellegatti ha parlato in esclusiva di vari temi sul mondo Milan ai microfoni di Radio Rossonera durante l’appuntamento con Filo Rossonero. Il noto giornalista ha espresso la sua opinione su alcuni temi di calciomercato e sulle vicende societarie che determineranno il futuro della squadra rossonera. Di seguito, le domande dei nostri ascoltatori e le risposte di Carlo Pellegatti sul futuro del Milan.

Zirkzee e il destino incrociato con Maignan

Zirkzee è uno dei nomi caldi, qual è la possibilità reale che il giocatore vesta la maglia del Milan per la prossima stagione? La possibilità è da mettere dal 50 ai 70%. Io posso girarla a te: che possibilità reale ci sia che il Milan possa mettere 50/70 milioni su Zirkzee o su un giocatore come lui? Non lo so dipende da tanti fattori: dipende se vogliono cambiare la filosofia, se arriveranno investitori che ci permettano di andare oltre le nostre possibilità, non voglio dire la soluzione  più facile ma penso tu possa immaginarla da dove potrebbero arrivare i soldi…. ma dato che è doloroso perché dobbiamo addolorarci? Oppure ci sono altri proventi non diciamo altro, bisogna tirare fuori quei soldi, non è questione che c’è possibilità”.

Carlo se ti dicessero ad esempio vendiamo Maignan per prendere Zirkzee, cosa ne penseresti? Io vendo Maignan se prendo Zirkzee e Sesko, se devo vendere Maignan per prendere solo Zirkzee allora no, se prendo entrambi si. Uno per uno non mi interessa, quindi no. Perdo un grande portiere e prendo un grande attaccante, no. Se cambio modulo e prendo anche Zirzkee che gioca in una certa maniera e che ha un suo modo di muoversi e Sesko che è un centravanti allora si. Maignan non lo vendo neanche per 3 bravi, Maignan lo vendo per due molto forti, cioè guadagno 100 e ne prendo uno da 55 e uno da 45 oppure due da 55 e ci metto dentro 10 milioni, così allora posso pensarci. Uno per uno, anche se fossero Leao o Theo, non mi interessa“.

Pellegatti, i nuovi investitori arabi nel Milan e il ruolo di Ibrahimovic

Carlo Pellegatti e le voci sui nuovi investitori arabi nel Milan: Dicono possa essere un mese caldo ma bisogna essere sempre attenti a parlare, vediamo. Non voglio rovinarmi il sogno di oggi che sono qui ad Amsterdam (ha registrato un’intervista con Van Basten, Gullit e Rijkaard, ndr) parlando di queste cose che portano polemica, fa molto “clickbait” parlare degli arabi, parlo anche io degli arabi ma sinceramente il mio pensiero è suffragato dal nulla, vediamo, il tempo è padrone della verità…”.

Su Ibrahimovic e il suo futuro nella dirigenza: “Ibrahimovic influenzerà il mercato? Deciderà lui l’allenatore o di tenere Pioli? Si pensa e si suppone sia molto presente… voci dicono gli passino davanti addirittura contratti di alcuni giocatori minori… sinceramente dirti che Furlani farà o Ibrahimovic farà tot fra 3 mesi.. come facciamo a dirlo? mi sembra più serio dirti cosi che non dirti nulla. Vediamo se Ibrahimovic influenzerà la decisione sull’allenatore però sono solo pensieri figli delle sensazioni. Se io fossi in sede e vedessi lui telefonare a Branchini o Mendes insieme a Moncada te lo direi ma non lo so, si dice che a maggio possa partire l’era dello svedese ma sono voci. Purtroppo il Milan è una proprietà molto magmatica che si muove molto con cambiamenti: lo stadio nuovo da vedere, gli investitori nuovi se arrivano… si stanno sviluppando tante cose. In questo momento lo definirei usando una parola come laboratorio con molto ottimismo e serenità, Wishful Thinking, credere in quello che si desidera!”.

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