ESCLUSIVA, Pellegatti: “Ibrahimovic alla Maldini. Leao? Situazione insopportabile”

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Piero Mantegazza
Nato in provincia di Como nel 2000, laureato in Economia dei beni culturali e dello spettacolo. Ho mosso i primi passi nel giornalismo a “La Provincia di Como” per poi passare a Radio Rossonera. Raccontare lo sport è la mia passione: calcio e tennis non devono mai mancare. Fin da bambino il focus è il Milan, che è come una seconda famiglia. Innamorato delle bandiere e delle loro ineguagliabili storie, ormai sempre più in via d’estinzione

Pellegatti ci racconta la scossa che ha ricevuto Ibrahimovic a Milanello: qualunque cosa faccia Leao viene criticato

Carlo Pellegatti è intervenuto in esclusiva per Filo Rossonero: Zlatan Ibrahimovic è il tema caldo del momento, il mondo Milan non tutela a sufficienza il suo patrimonio di nome Leao. La storica voce rossonera non ha visto malizia nelle parole di Giroud, uno sguardo anche all’Udinese e al PSG.

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Zlatan Ibrahimovic è il tema, aggiornamenti? “Zlatan Ibrahimovic è un desiderio forte per il Milan. Il ruolo lo deve decidere Ibra, gli danno abbastanza carta bianca. Uno potrebbe essere il consulente personale di Cardinale, è un ruolo molto attivo. Sul piano economico il Milan è pronto ad ascoltarlo, Cardinale lo vuole fortemente. Ibra ha avuto una scossa forte dal ritorno a Milanello, attendiamo sue mosse. Deve capire se vuole essere libero al momento o se prendersi questo impegno complicato. Non ci sono deadline. Pioli lo accoglierebbe con soddisfazione”.

In cosa sarebbe utile Zlatan? “Pioli non può far tutto, Ibra sarebbe fondamentale. Quello che faceva Maldini per esempio, gestire il rapporto con i giocatori. Figura di riferimento e collegamento tra la dirigenza e la squadra”.

Cosa ti hanno lasciato le parole di Olivier Giroud? “Nelle parole di Giroud conta l’intonazione, sono state riportate bene ma io non ci ho letto nessuna polemica con l’allenatore. Non mi è sembrato che stesse dicendo: ‘Pioli ci ha lasciato soli'”.

La reazione di Leao? “Dobbiamo metterci d’accordo su Leao, se fosse uscito tranquillo e ciondolante tutti avrebbero detto che non ci tiene e che non ha il sangue del Milan nelle vene. Se si lamenta e chiede spiegazioni a Pioli lo critichiamo lo stesso. Siamo l’unico ambiente che critica i suoi campioni, ci vogliamo davvero fare del male. La situazione è insopportabile”.

Udinese e PSG: “Tutte le squadre sono sotto esame, ormai tutti mettono i problemi davanti, si parla solo delle squadre che non stanno performando al massimo. Fidatevi che le prossime partite sono un esame per tutti”.

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Come riportato dall’edizione odierna del Corriere della Sera, il numero uno di RedBird sta spingendo per convincere Ibra ad accettare la sua proposta. Anche Stefano Pioli, con cui Zlatan ha un ottimo rapporto, è favorevole al suo ritorno perchè è consapevole di quanto lo svedese potrebbe dare in termini di motivazioni. Dal suo entourage filtra che “tutto è possibile” e che dunque l’offerta milanista è assolutamente intrigante, ma per ora Ibrahimovic prende tempo.

Dietro le riflessioni attente dello svedese non ci sono questioni che riguardano il ruolo e nemmeno lo stipendio, ma la scelta di vita di Zlatan, il quale, oltre a stare più tempo con la famiglia, è diventato ora un businessman con investimenti in vari settori, come padel, immobiliare, moda e app. Ma il suo legame con Milano e con il Milan è fortissimo (i suoi figli Max e Vincent giocano nelle giovanili del Diavolo) e per questo un suo ritorno in rossonero è tutt’altro che impossibile.

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